I timori sulla crescita globale frenano i mercati

I timori sulla crescita globale frenano i mercati

giovedì 28 marzo 2019

Timorosi i mercati in questa nuova settimana dopo il selloff di venerdì scorso a seguito della tornata di deboli indicazioni macro che hanno allarmato circa un più marcato rallentamento globale.

MERCATI IN CIFRE 

In particolare, hanno deluso le aspettative i principali indici PMI dell’area Euro che hanno evidenziato un forte crollo del manifatturiero tedesco (minimi da sei anni e mezzo) e l'indice PMI manifatturiero statunitense, che è tornato sui livelli più bassi da quasi due anni (21 mesi). Si è così assistito ad un forte calo dei listini azionari europei e soprattutto americani spaventati anche dalla curva dei rendimenti, misurata dallo spread tra i tassi dei Treasuries USA a tre mesi e quelli a 10 anni, che si è invertita per la prima volta dal 2007. L’inversione della curva viene considerata un fenomeno che precede, di norma, l’arrivo di una recessione. Nei giorni seguenti, gli operatori hanno cercato di digerire le più deboli prospettive di crescita ma rimangono comunque prudenti dopo la pubblicazione del sondaggio GFK sulla fiducia dei consumatori in Germania, che ha mostrato un deterioramento inaspettato ad aprile. In Europa, l'attenzione dei mercati è rivolta anche alla Brexit. Lunedì sera la Camera dei Comuni britannica ha approvato un emendamento che permette di introdurre alternative al piano che la Premier Theresa May ha concordato con l’Unione Europea lo scorso novembre sui termini di divorzio del Regno Unito dal blocco europeo. Da non dimenticare, infine, il tema commerciale con i colloqui tra USA e Cina che continueranno il 28 e 29 marzo a Pechino dove si recheranno il segretario al tesoro Steven Mnuchin ed il rappresentante al commercio Robert Lighthizer. I negoziati dovrebbero scongiurare l’introduzione dei dazi.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 28/03 L’Istat pubblica i prezzi delle abitazioni nel quarto trimestre 2018. In Eurozona viene diffusa l’indagine dello stato di salute delle imprese, dei consumatori e aspettative di inflazione dei consumatori nel mese di marzo. In USA viene reso noto l’andamento del PIL nel quarto trimestre.
Venerdì 29/03 Viene diffuso l’indice GFK sulla fiducia dei consumatori a marzo nel Regno Unito. L’Istat pubblica i prezzi al consumo di marzo e prezzi alla produzione dell’industria in febbraio. Escono in Giappone i dati relativi al tasso di disoccupazione e la produzione industriale in febbraio.
Lunedì 01/04 Viene pubblicato l’indice Tankan dei grandi produttori manifatturieri giapponesi del primo trimestre. In uscita l’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona e dagli USA l’indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero di marzo.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il FTSE MIB ha evidenziato un po’ di debolezza nelle ultime sedute, anche se la trendline rialzista di breve periodo che ha guidato l’indice da dicembre 2018 è ancora integra, così come il supporto statico dei 20.800 punti*. In caso di break di tali livelli possibile pensare ad ulteriori ribassi verso 20.236 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.194,19

21.196,21

20.254,60

62,24

1,57

 

ANALISI TECNICA DAX

DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il DAX ha evidenziato maggiore debolezza rispetto al FTSE MIB, avendo rotto la trendline rialzista di breve periodo tracciata sui minimi di dicembre 2018 e febbraio 2019. L’indice dunque pur rimanendo inserito in un uptrend va monitorato con attenzione. Il break in chiusura di 11.300 punti* potrebbe aprire verso 11.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.419,04

11.456,83

11.343,74

47,38

25,32

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

II Brent oscilla intorno al livello collocato a 67,3 dollari*, senza prendere una direzione precisa. A 70 dollari* risiede il livello chiave che se infranto al rialzo aprirebbe verso i 72 e 75 dollari*. Al ribasso invece il supporto di breve più importante è quello dei 64,5 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

67,79

67,58

64,74

59,80

-37,11

 

TOP NEWS

Samsung: annuncia allarme utili primo trimestre
Samsung prevede che gli utili del primo trimestre saranno al di sotto del consensus degli analisti, a causa della debolezza dei suoi business di memory chip e display. Il colosso prevede che i prezzi di entrambi i prodotti scenderanno ulteriormente.
Apple: si lancia nel mondo dei servizi
Apple News Plus è il nuovo servizio a pagamento lanciato dal colosso californiano, che permetterà agli utenti di accedere a più di 300 riviste e ad alcuni quotidiani. In arrivo anche la Apple Card, carta di credito creata con Goldman Sachs e MasterCard. Altra novità il nuovo servizio di video streaming Apple TV+ e Apple Arcade, il primo servizio di abbonamento ai videogame.

SOTTO LA LENTE: BMW

BMW - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Nel 2018 la casa tedesca ha registrato un utile netto di 7,2 miliardi di euro* (-16,9%), un EBIT di 9,121 miliardi* (-7,9%) e un EBT (utile prima delle tasse) di 9,815 miliardi*, il secondo miglior risultato nella storia della BMW. Crescono dell’1,1% le vetture vendute nel 2018 rispetto ad un anno fa, attestandosi a 2,49 milioni*. Nonostante ciò il Gruppo BMW sottolinea di non aver raggiunto gli obiettivi che erano stati previsti per il 2018. E per il 2019, la casa automobilistica tedesca prevede ulteriori rallentamenti con l’EBIT previsto tra il 6 e l’8%* e un utile pre-tasse “ben al di sotto del livello dell’anno precedente”. Gli analisti che seguono il titolo si dividono in 11 buy, 18 hold e 7 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 82,12 euro*, che implica un rendimento potenziale del 20,1%* rispetto alle quotazioni attuali. Il grafico di BMW ha dato un segnale fortemente negativo a inizio ottobre del 2018 quando i corsi hanno infranto al ribasso il ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, di tutto l’uptrend avviato a luglio del 2016. Break che di fatto ha annullato lo stesso movimento rialzista. Infatti, così è stato e attualmente i prezzi distano meno di un 10%* dal minimo del 2016 a 63,38 euro*. Il break in chiusura del 26 marzo del supporto statico collocato a 68,79 euro*, sembra confermare tale sentiment di mercato. In caso di rottura di 67,45 euro*, target a 66 e 63,38 euro*. A rialzo invece il recupero di 70 euro* potrebbe spingere i corsi verso 71,79 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 

BMW - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 68,23

 69,91

72,59

30,60

-25,25

 

 

 

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23/04/2019 14.00.13

 

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