Il Certificate per cavalcare la terza rivoluzione industriale

Il Certificate per cavalcare la terza rivoluzione industriale

lunedì 18 febbraio 2019
Distribuire l’energia della rete nel modo più efficiente possibile. Questo l’obiettivo delle Smart Grid, le reti elettriche intelligenti. Per investire in questo promettentissimo settore, da oggi è disponibile il nuovo Tracker Certificate Smart Grid.

Uno dei megatrend più interessanti che va a colpire il settore delle utilities è quello delle Smart Grid, le reti elettriche intelligenti. Per questo Vontobel ha lanciato il Tracker Certificate Smart Grid. Il Certificato, quotato sul SeDeX di Borsa Italiana, la cui scadenza è prevista per il 17 febbraio 2023, permette di ottenere un’esposizione alle società attive nel settore delle Smart Grid comprese nel Solactive Smart Grid Performance-Index. Si tratta di un indice che al momento conta 8 società la cui attività è focalizzata sulla creazione di Smart Grid e sullo sviluppo, la produzione e la vendita di infrastrutture, prodotti e servizi collegati a questo nuovo ambito tecnologico. L’indice sottostante è un Total Return (che tiene quindi conto dei dividendi pagati supponendo il loro reinvestimento) ed è calcolato in dollari statunitensi. In rialzo del +13,7% da inizio anno, l’indice dalla sua nascita, a dicembre 2009, ha registrato un incremento di 46 punti percentuali. Per essere inserite nell’indice, le Smart Grid devono rappresentare l’attività principale della società e oltre la metà del fatturato. In alternativa, le società deve avere una leadership tecnologica nel comparto delle Smart Grid o aver annunciato investimenti “significativi” nel campo delle Smart Grid. In qualunque caso, la capitalizzazione di mercato minima deve essere di 200 milioni di dollari.

Dalla rete elettrica a quella elettronica

Le Smart Grid sono tutte quelle tecnologie che favoriranno la trasformazione delle reti elettriche in reti elettroniche. Profondamente cambiate negli ultimi anni, le reti elettriche sono passate da una struttura unidirezionale (un produttore, una miriade di consumatori) a una bidirezionale (numerosi produttori, una miriade di consumatori). Questa nuova struttura implica la necessità di gestire i flussi in maniera più efficiente per ottimizzare l’utilizzo di energia e salvaguardare l’ambiente: da un sistema di gestione dell’energia statico, inefficiente e caratterizzato da elevati sprechi si passa a uno che, grazie a tecnologie intelligenti, gestisce la rete elettrica integrando gli utenti connessi e distribuendo loro energia in modo efficiente.

I numeri dell’ottimismo

Secondo i report del World Economic Forum intitolato ‘The Future of Electricity: New Technologies Transforming the Grid Edge’, nei prossimi 15-20 anni si dovrebbe assistere all’adozione di massa di queste tecnologie. Si tratterebbe di tempi molto più veloci e rapidi rispetto ad altre innovazioni che hanno interessato nel passato il mondo. Nei trasporti per esempio, nel 2030 i modelli elettrici dovrebbero rappresentare il 25% delle vendite e il 5-10% dei veicoli in circolazione. La crescita e le previsioni incoraggianti interessano un altro settore legato al comparto delle Smart Grid: quello dei pannelli fotovoltaici. Gli studiosi stimano una crescita della potenza installata dai 260 GW del 2015 agli oltre 700 GW del 2020. Per il mercato dello storage l’incremento nel periodo 2015-2025 dovrebbe essere di oltre 120 volte.

I vantaggi per l’industria

Sempre secondo il World Economic Forum, le sinergie del settore potrebbero portare al mondo delle società nel suo insieme benefici superiori ai 2.000 miliardi di euro a livello mondiale da qui al 2025. A trainare i benefici la migliore efficienza energetica, i nuovi servizi per i clienti e l’ottimizzazione degli investimenti. Senza contare la creazione di posti di lavoro legati allo sviluppo delle nuove tecnologie e ai vantaggi derivanti da un mercato più diversificato per i consumatori.

I vantaggi ambientali

Questo cambio di paradigma non porta con sé solo notevoli vantaggi economici, anche l’ambiente ringrazia. Le reti elettriche smart sono infatti pensate per fare in modo che ininterrottamente sia distribuita energia anche in grandi quantità. Il controllo centralizzato e i consumatori/utenti possono essere certi che il flusso dell’energia sarà sempre lo stesso. Il vero vantaggio ambientale è legato in tal senso all’eliminazione dello spreco di energia e alla riduzione di emissioni di CO2 nell’ambiente.

Le società presenti nel Tracker Certificate

Tramite il Tracker Certificate, al momento all’investitore è garantita un’esposizione a 8 società del comparto Smart Grid: 6 statunitensi (Advanced Energy Industries Inc., Avangrid Inc., Cisco Systems Inc., Esco Technologies Inc., Itron Inc. e Myr Group Inc/Delaware), 1 svizzera (Landis+Gyr Group Ag) e 1 tedesca (Sma Solar Technology Ag). Tutte positive nel 2019, all’interno dell’indice spiccano le performance di Sma Solar Technology, di Itron e di Myr Group, salite rispettivamente 28, 26 e 21 punti percentuali. Crescita a due cifre anche per Advanced Energy Industies e per Cisco (+18 e +13%). Il Certificato è dunque adatto a investitori alla ricerca di opportunità di investimento di medio-lungo termine su temi o settori promettenti. Il comparto delle Smart Grid sembra infatti destinato nel giro di qualche anno a rivoluzionare il funzionamento delle reti elettriche.

19/05/2019 12.42.09

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori