Il commento di Tony Cioli Puviani: chiaroscuro

Il commento di Tony Cioli Puviani: chiaroscuro

martedì 22 ottobre 2019 da Tony Cioli Puviani

Il quadro economico globale, alle prese con una frenata sincronizzata, come ha avvertito il FMI, tagliando le stime sulla crescita mondiale dal 3,3% al 3%, è stato ulteriormente reso incerto dal rallentamento del PIL cinese che ha avuto una crescita di “solo” il 6%, ai minimi dal 1992. Inoltre, la Cina si trova in un momento di forte tensione interna, a causa delle proteste di Hong Kong che spaventano gli investitori e tengono lontano i turisti. Proprio per questi motivi è sempre più urgente che Pechino negozi con l’amministrazione Trump per trasformare la tregua sui dazi in un accordo duraturo.

La Germania sull'orlo della recessione, l’Italia alle prese con quota 100, stop al contante, reddito di cittadinanza e gli scricchiolii sulla manifattura statunitense, confermano una situazione per lo meno incerta.

I mercati azionari invece non sembrano preoccuparsi, gli yankee rimangono in prossimità dei loro massimi storici, gli europei sui massimi annuali. La liquidità esuberante assieme ad una mancanza di alternative di investimento con rendimenti certi spingono gli operatori a guardare con miopia ogni situazione che possa creare aspettative positive. Siamo in una fase ove è il tentativo di risoluzione dei problemi (guerra commerciale e brexit) che funge da propellente per gli acquisti piuttosto che la constatazione oggettiva della situazione.

Per fare le scelte d’investimento non è importante giudicare oggettivamente i fatti. Anche se fossimo dalla parte della ragione, quando si opera sui mercati, le decisioni devono essere prese con riferimento a quello che sarà la condotta degli altri operatori; il nostro pensiero vale poco.

Constatare una situazione incerta non significa quindi prevedere delle forti discese dei prezzi delle azioni, ma porre attenzione sulla scelta degli strumenti da utilizzare e sulla natura delle aziende da scegliere per dirigere i nostri investimenti. I mercati finanziari sembrano essere consci che le banche centrali correranno in soccorso delle economie finanziarie nel prossimo futuro, quindi non demordono e snobbano le incertezze imminenti.

Un accordo a lento rilascio - intervallato da tregue e mini accordi - è più idoneo a sostenere i mercati rispetto ad una soluzione veloce. Questo è l'attuale paradosso dei mercati influenzato dalla psicologia degli investitori, che hanno come obbiettivo quello di anticipare gli altri operatori sui mercati per arrivare prima e per poi vendere a prezzi più alti quando i problemi si dipaneranno.

Siamo quindi in una situazione contrastata con fosche nubi all'orizzonte ma con squarci di sole, di cui è possibile ancora approfittare.

 

 

 

NON PERDERTI L'IDEA DI INVESTIMENTO! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER


CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

10/12/2019 03.50.19

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori