Il commento di Tony Cioli Puviani: Il periodo roseo dell'Enel

Il commento di Tony Cioli Puviani: Il periodo roseo dell'Enel

martedì 1 ottobre 2019 da Tony Cioli Puviani

In un mondo di tassi negativi e progressiva riduzione del costo dell’indebitamento, viene agevolato il finanziamento dei progetti più innovativi. In tale contesto, Enel, la più grande utility europea, si sta attivamente muovendo in ambito di transizione energetica.

Enel, che ricordiamo ha anche una quota di maggioranza nell’utility spagnola Endesa, sta investendo nell’energia verde e nelle reti per gestire la crisi della generazione tradizionale di energia. Da ormai più di 10 anni ENEL impiega risorse nella produzione di energie da fonti rinnovabili e nello sviluppo di infrastrutture apposite. L’economia verde e l’economia circolare determineranno i più importanti cambiamenti per il nostro pianeta; le risorse non aumenteranno, ma la popolazione sì: le fonti rinnovabili costituiscono l’unica risposta al problema.

I titoli del settore utilities sono contraddistinti per una relativa stabilità delle quotazioni in quanto risentono solo in piccola parte di eventuali agitazioni dei mercati, a causa della natura imprescindibile della domanda dei servizi stessi di cui si occupano. Anche nel caso di probabile rallentamento dell’economia globale nel 2020, un titolo come Enel - considerato un titolo difensivo - non dovrebbe quindi subire violente variazioni al ribasso.

Nell’ultimo anno l’andamento del titolo Enel è stato straordinario; il suo apprezzamento - che sfiora il 50% - potrebbe sembrare eccessivo. A mio avviso però, la dinamica dei tassi d’interesse e il perseverare delle politiche della Bce verso nuove azioni di stimolo monetario, oltre che il crescente appeal sui titoli difensivi, dovrebbero far perdurare il momento favorevole delle utilities almeno fino a tutto il 2020. Inoltre, il governo italiano, azionista di riferimento, sarà sempre propenso per un’importante distribuzione degli utili agli azionisti, che, malgrado il notevole apprezzamento del titolo, ancora offre sul 5% di rendimento.

 

 

Enel - 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Un’ulteriore prova del gradimento dei mercati sul colosso energetico italiano è il recente successo dell’emissione obbligazionaria di tipo sostenibile single-tranche destinata a soli investitori istituzionali: la nuova emissione è riuscita ad avere richieste in esubero per quasi tre volte quella che era invece l'offerta (una richiesta per 4 miliardi di dollari contro un’offerta di 1,5 miliardi). Il costo dell’indebitamento per l’emissione di queste obbligazioni quinquennali è del 2,67%: decisamente basso, visto che la denominazione delle obbligazioni è in dollari USA.

ENEL, che adesso quota sui €6,75, entro i prossimi 12 mesi potrebbe già avere nel mirino il suo record storico (€7,57) del maggio 2007. Nell’ottica di diversificazione del portafoglio, e considerando l’attuale contesto macroeconomico globale, ritengo però il lato difensivo del titolo il fattore più importante da valutare.

 

 

 

 

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10/12/2019 03.32.00

 

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