Intonazione positiva dei mercati in attesa del G20

Intonazione positiva dei mercati in attesa del G20

giovedì 29 novembre 2018

All’inizio della settimana sembra essere tornata una certa positività sui mercati azionari mondiali, con un forte ritorno agli acquisti sul principale indice italiano grazie alle aspettative di maggiore apertura nei confronti della UE da parte del Governo.

MERCATI IN CIFRE 

 
Anche se dall’incontro di lunedì sera tra Conte, Di Maio, Salvini e Tria non sia uscita una revisione ufficiale dei numeri del deficit, secondo la carta stampata il rapporto deficit su PIL sarà “quasi certamente” ridotto al 2,2% dal 2,4%*, poiché i due vicepremier si sono convinti che è inutile andare allo scontro con Bruxelles. Novità anche sulla Brexit. Il 25 novembre il Consiglio europeo ha dato il via libera all’intesa raggiunta da Theresa May con i negoziatori di Bruxelles per il divorzio fra Londra e la Ue. Ora arrivano gli ostacoli finali, a partire dal voto del Parlamento britannico entro la prima metà di dicembre (13-14 dicembre): un punto di snodo che può determinare il futuro della Brexit e della premier Theresa May. Cresce intanto l’attesa per uno degli eventi più importanti da qui alla fine dell’anno, ovvero l’incontro di Trump con XI Jinping in occasione del G20 in Argentina. Evento che aprirà i lavori venerdì 30 e terminerà sabato primo dicembre. I principali temi della due-giorni sono economia e finanza, ma i leader riuniti in Argentina discuteranno anche di mercato del lavoro, sviluppo sostenibile, questione di genere, salute e lotta contro il terrorismo. Sul fronte geopolitico, il presidente USA ha già anticipato che è pronto ad implementare i dazi (al 10 o 25%) sui rimanenti 267 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina qualora il dialogo con Xi al G20 non avesse esito positivo. Si ricorda infine che dal 1 gennaio è in programma anche un aumento dei dazi dal 10 al 25% su 200 miliardi di dollari* di beni cinesi.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 29/11 Giornata densa di appuntamenti. In mattinata tiene il discorso di Draghi. La Francia oggi pubblica il PIL del terzo trimestre, mentre la Spagna renderà noto l’IPP annuale. Dalla Germania invece la variazione della disoccupazione. Dagli USA invece i verbali della riunione del FOMC.
Venerdì 30/11 La Cina pubblicherà l’indice PMI non manifatturiero, la Francia l’IPC mensile. Anche l’Italia e l’Eurozona pubblicheranno l’indice dei Prezzi al Consumo. L’Eurozona renderà inoltre noto il tasso di disoccupazione.
Martedì 5/12 La Gran Bretagna pubblicherà l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi a novembre. Dagli USA diversi saranno i dati pubblicati nel pomeriggio: la variazione dell’occupazione non agricola, la produttività non agricola, l’indice Markit PMI e l’indice ISM non manifatturiero.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Primo segnale positivo per il FTSE MIB che recupera i 19.200 punti*. Sullo sfondo si intravede una figura d’inversione in formazione: il doppio minimo. Tutto però da confermare sul break dei 19.600 punti* e target in area 21.000 punti*. La rottura dovrà avvenire però con volumi e volatilità o sarà sospetta. Sotto 18.835 punti* invece sono possibili ulteriori ribassi.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19115,16

18886,66

19637,81

50,21

0,08

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni

Anche il DAX, dopo il test di 11.000 punti*, tenta il rimbalzo. Nel breve, il livello da monitorare è quello a 11.450 punti*. La rottura di tale resistenza aprirebbe verso 11.800 punti*, dove giace una resistenza piuttosto importante. Al ribasso invece l’eventuale break di 11.000 punti* avrebbe ripercussioni gravi sul quadro tecnico del DAX.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11298,88

11247,84

11669,70

45,68

20,36

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Il Brent recupera i 60 dollari*, anche se il quadro rimane ancora orientato al ribasso visto la forte volatilità espressa nelle ultime settimane e RSI in fortissimo ipervenduto. Sotto 58,41 dollari*, target a 55,38 e 53,63 dollari*. Solo sopra 61,4 dollari*, ci saranno i primi timidi segnali di miglioramento del quadro grafico.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

60,25

60,47

75,10

24,16

-45,63

 

TOP NEWS

Apple: possibili dazi su iPhone importati da Cina
Trump ha dichiarato che se i negoziati con Pechino risultassero infruttuosi amplierà i prodotti soggetti a dazi. In particolare il Tycoon ha paventato uno scenario con dazi al 10% anche per smartphone, come gli iPhone e computer portatili, importati dalla Cina.
Eni: inaugurato nuovo impianto con Sonatrach
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il presidente della società di stato algerina Sonatrach, Abdelmoumem Ould Kaddour, hanno inaugurato ieri un impianto a energia solare da 10 MW a Bir Rebaa North (BRN) in Algeria.

SOTTO LA LENTE: FCA

FCA - Performance a 1 anno
Vampata in Borsa per FCA che lunedì scorso ha guadagnato oltre il 5%* riportandosi in area 15 euro*. Il mercato guarda infatti agli ultimi sviluppi sul fronte delle cessioni. Secondo indiscrezioni, il gruppo italo-americano starebbe considerando le opzioni per Comau, l'azienda di automazione e robotica industriale. Tra le opzioni sul tavolo figura anche un potenziale vendita a un valore compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro*. Il processo di vendita potrebbe iniziare l'anno prossimo e potrebbe attirare pretendenti soprattutto dalla Cina. La vendita di Comau sarebbe coerente con la strategia FCA, basata su una concentrazione dell'attività nel settore automobilistico. Da un punto di vista fondamentale, di 27 analisti che seguono il titolo (Fonte: Bloomberg), 14 consigliano di comprare e 11 sono hold. Solo 2 analisti si posizionano sul sell. Tra l’altro si nota anche che negli ultimi mesi è cresciuto il numero di analisti buy. Il target price è a 18,26 euro*, con un rendimento potenziale del 23%*.

Da un punto di vista tecnico FCA, dopo la seduta di forte volatilità del 25 luglio, ha intrapreso una fase laterale. Trading range costruito tra due livelli chiave, ovvero la resistenza statica dei 15,84 euro* e il supporto collocato a 13,2 euro*. Questi sono i livelli da monitorare. Il break di 15,84 euro* (ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto l’up trend avviato ad aprile 2017) in chiusura e con volumi sarebbe il segnale di forza necessario al titolo per un graduale ritorno verso 17,45 e 20 euro*. Al ribasso invece sotto 13,2 euro* (ritracciamento del 61,8% di Fibonacci) si rafforzerebbero i venditori con target importante a 10,76 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


FCA- Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 14,60

 14,36

14,51

57,70

216,40

 

 

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