Mercati alleggeriti da Powell e dall’incontro tra USA e Cina

Mercati alleggeriti da Powell e dall’incontro tra USA e Cina

giovedì 10 gennaio 2019

L’inizio del 2019 è stato molto volatile per i mercati azionari mondiali. Nelle prime giornate del nuovo anno hanno pesato sulle Borse le preoccupazioni per un rallentamento economico globale e l’allarme di Apple che ha rivisto al ribasso le stime sui ricavi per il primo trimestre citando la debolezza di alcune aree emergenti, in particolare in Cina.

MERCATI IN CIFRE 

 
Già dalla fine della scorsa settimana abbiamo invece assistito a un clima più tranquillo sui mercati, complice l’effetto delle parole del governatore della FED, Jerome Powell, che venerdì ha aperto alla flessibilità futura sul fronte della normalizzazione monetaria USA (“La banca centrale sarà paziente e flessibile nelle decisioni politiche quest’anno”). Ottimismo anche dopo l’annuncio, da parte delle Autorità cinesi, di un incontro bilaterale tra USA e Cina per discutere dei temi commerciali durante tre giorni di colloqui terminati mercoledì. Le differenze si stanno assottigliando e le trattative sembrano andare “molto bene” come certificato dallo stesso Trump con un tweet. Ora si attende una nota della parte cinese che darà conto dei risultati del confronto tenuto a livello di viceministri, mentre un nuovo round di colloqui è atteso per fine mese a Washington. Ricordiamo che le due superpotenze non avevano più avuto incontri bilaterali dal faccia a faccia tra i Presidenti Trump e Xi dello scorso mese quando venne decretata la tregua di novanta giorni sulle trattative commerciali. Alla luce di tali notizie positive, i listini azionari mondiali e le principali materie prime hanno messo a segno un rimbalzo, con conseguenti prese di profitto sui titoli governativi, in particolare su U.S. Treasury e Bund tedeschi. Guardando invece in Europa, è ufficiale che il prossimo 15 gennaio il Parlamento inglese sarà chiamato ad approvare l’accordo di Brexit. La Premier Theresa May, ha avvertito che una bocciatura porterebbe il Regno Unito in un territorio inesplorato.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 10/01 Giornata con alcuni appuntamenti di rilievo. In Cina viene pubblicato l’indice dei prezzi alla produzione e l’indice dei prezzi al consumo. L’Italia invece rende noto il dato sulle vendite al dettaglio. Nel primo pomeriggio la BCE pubblica le minute del meeting inerente alle decisioni di politica monetaria. Negli USA sono attese le vendite di nuove abitazioni e il discorso del Presidente della Fed Powell.
Venerdì 11/01 In mattinata uscirà il dato sulla produzione industriale in Italia e nel Regno Unito. A seguire il PIL mensile sempre in Gran Bretagna insieme alla produzione manifatturiera. Nel pomeriggio, gli USA pubblicano l’indice dei prezzi al consumo e i dati di Baker Hughes sul numero totale degli impianti di estrazione.
Lunedì 14/01 Pochi gli appuntamenti rilevanti con la Borsa del Giappone chiusa per la giornata degli adulti. In uscita la bilancia commerciale cinese con i dati sulle importazioni ed esportazioni. In tarda mattinata, l’Eurozona rende noto il dato sulla produzione industriale.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Il FTSE MIB rimbalza dopo aver raggiunto il supporto statico collocato a 18.000 punti*. Un segnale positivo per l’indice italiano anche perché il break della resistenza a 18.400 punti* è avvenuta con forti volumi. Il listino dunque sembra intenzionato a riportarsi sui 19.600 punti*. Questo un livello chiave la cui rottura con volumi potrebbe indicare un cambio di sentiment di medio periodo.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19179,16

18666,92

18906,71

54,11

-1,66

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni

Il DAX, dopo aver raggiunto il minimo a 10.279 punti*, rompendo così al ribasso anche il ritracciamento del 61,8% di Fibonacci di tutto l'up trend avviato a febbraio 2016, ha invertito la rotta. Ora i corsi si stanno riavvicinando all’importante resistenza collocata a 11.000 punti*. Questo il livello da superare con forza per dare qualche segnale di cambio sentiment.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

10893,32

10663,27

11103,70

48,22

15,62

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Anche il Brent ha rimbalzato dal minimo in area 50 dollari* (61,8% del ritracciamento di Fibonacci) e ha recuperato anche i 57 dollari* (50% di Fibonacci). L’oro nero dunque ha preso di mira i 60 dollari, resistenza di notevole importanza per la materia prima. Sopra 60*, primo target a 61,96 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

61,28

58,06

62,02

57,69

-42,42

 

TOP NEWS

Samsung: prevede utili in calo nel quarto trimestre
Samsung ha annunciato che gli utili del suo quarto trimestre potrebbero confermarsi inferiori alle attese del consensus di ben il 18%*. Il colosso sudcoreano ha motivato la guidance con la debolezza della domanda per le sue memory chip e con la competizione nel mercato degli smartphone.
FCA: nuova nomina, arriva Carl Smiley
Il gruppo italo-americano dell’auto ha annunciato che Carl Smiley ha assunto il nuovo ruolo di chief purchasing & supply chain officer con effetto immediato. Smiley entra anche a far parte del Group Executive Council (GEC), il più elevato organo operativo di FCA.

SOTTO LA LENTE: STMicroelectronics

STM - Performance a 1 anno
Forte ribasso per STMicroelectronics a Piazza Affari lo scorso giovedì, con il titolo (uno dei fornitori di Apple) che ha ceduto oltre l'11%* in scia all’annuncio di Apple di abbassare le previsioni sulle vendite del primo trimestre fiscale terminato il 29 dicembre. Il big di Cupertino prevede ora un fatturato di 84 miliardi di dollari* rispetto al precedente outlook di un giro d’affari compreso tra 89 e 93 miliardi*. Tra le cause la debolezza del mercato in Cina, dove pesa il rallentamento dell’economia a causa della guerra commerciale con gli USA. La notizia ha trascinato al ribasso tutti fornitori europei di Apple inclusa STM (nel 2017 Apple pesava circa il 10,5%* sul fatturato). Dei 16 analisti che seguono il titolo, 10 raccomandano buy, 5 hold e 1 sell (fonte: Bloomberg). Il target price medio è pari a 17,09 euro*, con un rendimento potenziale del 46%*. Il titolo STM negli ultimi mesi ha subito il forte ribasso dei tecnologici americani. Così è stato anche per la seduta del 3 gennaio 2019. Seduta importante perché i prezzi, con volumi e volatilità notevoli, hanno infranto al ribasso 11,547 euro*, ritracciamento del 61,8% di Fibonacci di tutto l'up trend avviato a marzo del 2016. Il titolo poi ha avviato il recupero con volumi poco convincenti. Rimbalzo segnalato della divergenza evidente su RSI tra il minimo di ottobre 2018 e quello del 4 gennaio. Segnali contrastanti che suggeriscono un approccio cauto. Se STM avrà abbastanza forza per superare la resistenza collocata a 12,14 euro* e la trend line ribassista di medio periodo, descritta dai massimi del luglio e dicembre 2018, allora il titolo darà un segnale positivo e di cambio di sentiment. In tal caso prime resistenze collocate a 13,73 e 15 euro*. Al contrario, nel caso in cui STM dovesse proseguire al ribasso e infrangere il minimo a 10,63 euro*, il primo supporto è quello collocato a 10 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


STM - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 12,00

 11,30

12,43

41,51

115,05

 

 

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20/03/2019 00.07.26

 

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