Mercati in attesa bilaterale USA-Cina. FED cauta nel 2019

Mercati in attesa bilaterale USA-Cina. FED cauta nel 2019

giovedì 31 gennaio 2019

Inizio di settimana difficile per i mercati azionari globali, penalizzati dalle trimestrali USA deludenti, in particolare Caterpillar e Nvidia, che hanno aumentato i timori per la congiuntura economica e per gli effetti collaterali sui profitti aziendali causati dalla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

MERCATI IN CIFRE 

 
Sul fronte dazi, occhi puntati sull’esito dell’incontro bilaterale della durata di due giorni tra la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He e quella USA formata dal segretario del Tesoro, Steven Mnuchin, e il rappresentante per le politiche commerciali Robert Lightizer. Nessuna novità rilevante dall’ultima riunione della BCE che, come atteso dal mercato, ha confermato l’attuale politica monetaria così come la forward guidance. Quest’ultima mantiene l’attuale livello di tassi d’interesse almeno fino all’estate 2019 con i rischi che, da bilanciati, sono stati valutati al ribasso sull’outlook economico. Scontato anche l’esito della riunione Fed che ha deciso di mantenere i tassi fermi. Riguardo alle mosse future, la Banca Centrale USA sarà paziente nel decidere i futuri rialzi dei tassi. Decisione che ha provocato una contrazione del dolalro e, di conseguenza, spinto l'oro e Wall Street al rialzo. Occhi puntati anche agli sviluppi dal Regno Unito sul tema Brexit. Martedì sera la Camera dei Comuni ha detto sì alla richiesta avanzata dalla Premier Theresa May di un mandato per cercare di ridiscutere con l'UE l'accordo sulla Brexit e di depurarlo dal cosiddetto backstop sul confine irlandese. Ma Bruxelles non intende riaprire i negoziati con Londra per modificare l'accordo precedente. Lo ha riferito un portavoce del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Infine, in Italia, tutti in attesa di sapere il dato sul Pil del quarto trimestre 2018, dopo che il Premier Giuseppe Conte ha anticipato la probabile recessione tecnica.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 31/01 Giornata piena di appuntamenti. In mattinata in uscita la produzione industriale giapponese e in Cina l’indice PMI manifatturiero. A seguire il tasso di disoccupazione e il PIL in Italia ed Eurozona. Nel pomeriggio gli USA pubblicano le spese e i redditi personali.
Venerdì 01/02 Il primo appuntamento è con il tasso di disoccupazione in Giappone. Poi carrellata di indici PMI manifatturiero di Francia, Italia, Germania, Spagna, Regno Unito ed Eurozona. Nel pomeriggio gli USA rendono noto il dato sulle buste paga del settore non agricolo.
Lunedì 04/02 Pochi appuntamenti con la Cina chiusa per lo Spring Festival. Dal Regno Unito in uscita l’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni. A seguire in Italia l’indice dei prezzi al consumo e per Eurozona l’indice dei prezzi alla produzione.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Situazione grafica interessante per il FTSE MIB che, dopo aver rotto la trend line ribassista descritta dai massimi di maggio e settembre 2018 e la resistenza statica a 19.600 punti*, sta ora cercando la forza per superare il ritracciamento di Fibonacci del 50% a 19.780 punti*. In caso di debolezza, sotto i 19.200 punti, i primi target sono a 19.000 e 18.700 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19771.55,15

19616,98

19011,02

60,22

1,47

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni

Non troppo convincente il quadro grafico del DAX. L’indice tedesco, dopo aver infranto gli 11.000 punti* con forte volatilità, si è riportato a ridosso della trend line rialzista di brevissimo periodo. In caso di rottura di tale livello dinamico, l’indice tedesco potrebbe scivolare fino a 11.000 punti*. Al rialzo, invece, sopra 11.321 punti*, i prezzi potrebbero tornare a 11.500 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11181,66

11182,53

10993,19

56,85

18,96

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Sembra essersi arrestato il forte rally del Brent iniziato nel 2019. Nell’ultima settimana i corsi sono entrati in una fase laterale sotto i 62,6 dollari*. Importante, al rialzo, la rottura di tale resistenza statica per poi puntare ai 64 e i 67 dollari*. Nel caso di debolezza e ritorno sotto i 58,41 dollari*, il primo supporto si colloca a 56 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

62,55

61,17

59,24

55,76

-42,67

 

TOP NEWS

Nvidia: taglia del 18%* le stime sul fatturato trimestrale
Il produttore di chip californiano ha tagliato le previsioni sui ricavi del quarto trimestre, abbassando la stima a 2,2 miliardi di dollari* da inziali 2,7 miliardi*. La causa del taglio è il peggioramento del contesto di mercato, soprattutto in Cina. A Wall Street il titolo ha perso quasi il 14%* nella seduta di lunedì.
Caterpillar: utili trimestrali più bassi degli ultimi 10 anni
L’azienda americana ha accusato la più grande caduta di utili trimestrali nell’ultimo decennio. L’utile rettificato per azione del quarto trimestre 2018 è stato pari a 2,55 dollari*, inferiore ai 2,99 previsti dagli analisti*. Per l’anno 2019 Caterpillar si attende solo un modesto aumento delle vendite a livello mondiale e una crescita zero in Cina.

SOTTO LA LENTE: LVMH

LVMH - Performance a 1 anno
Il numero uno mondiale del lusso Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH) ha realizzato nel 2018 vendite al livello record di 46,8 miliardi di euro*, in salita del 10%* rispetto all’anno precedente. Risultati in forte aumento, trainati dalla performance della divisione moda e pelletteria, che comprende Louis Vuitton, nonostante il rallentamento della crescita cinese. Per quanto riguarda il quarto trimestre, la dinamica è leggermente inferiore rispetto al resto dell'anno, con una crescita organica delle vendite del 9%*. In media il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica per Louis Vuitton un prezzo obiettivo a 314 euro*, con un rendimento potenziale di oltre il 20%* rispetto alle quotazioni attuali. Solo 1* analista ha rating sell, mentre sono 22* quelli che indicano buy e 8* quelli con giudizio neutral. Il titolo LVMH da gennaio 2018 cerca il riscatto dopo la fase di correzione che ha caratterizzato i corsi a partire dai primi di ottobre dello scorso anno. Movimento che ha portato ad un calo di oltre il 20% dai massimi a 313 euro* di maggio, fino ai minimi di novembre a 242 euro*. Va sottolineato però che LVMH vanta un trend rialzista di lunghissimo periodo che non è ancora stato scalfito e che è descritto dai minimi di novembre 2008 e giugno 2016, cosa che di per sè evidenzia fondamentali molto solidi. Fondamentali confermati mercoledì dai conti del trimestre su cui il mercato ha brindato. Il titolo infatti ha infranto la resistenza statica collocata a 264 euro*, mettendo nel mirino i 278 euro* e la media mobile 200 periodi. Rotto questo livello i target sono a 300 e 313 punti*. Al ribasso invece il supporto chiave è sulla fascia di prezzo compresa tra 250 e 243 euro*. Sotto tale livello target a 232 e 210 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


LVMH - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 277,60

 258,94

254,56

55,27

133,09

 

 

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20/02/2019 09.58.13

 

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