Mercato in attesa delle intenzioni di semina USA

Mercato in attesa delle intenzioni di semina USA

martedì 19 marzo 2019

Il Future del Mais (Corn) da inizio anno ha perso circa il 4%*, subendo un contesto di mercato incerto. Gli operatori sono infatti attualmente focalizzati sul dato più importante dell’anno atteso per la fine di marzo: le intenzioni di semina degli USA. Paese che rappresenta sia il maggior produttore che il maggior consumatore di mais.

Future sulla trend rialzista

La produzione globale infatti è in crescita in questa stagione commerciale (settembre 2018 – agosto 2019), soprattutto per il contributo dell’Area del Mar Nero, oltreché di Cina e Argentina. Molto dunque dipenderà da quello che deciderà il primo produttore, ovvero se aumentare o ridurre l’offerta e in che proporzioni. Per ora le stime sono per un lieve decremento dell’offerta, ma tutto è ancora da definire. Per fortuna la domanda rimane tonica ed è in crescita a livello globale, anche se l’Africa ha visto un certo rallentamento legato alla febbre suina che sta decimando gli allevamenti soprattutto nella zona Sub-Sahariana. Ricordiamo infatti che il mais viene utilizzato soprattutto per la zootecnia. Allo stato attuale il rapporto tra scorte e consumi globali è al 27,4%* per la stagione commerciale attuale (3 mesi di consumi sono coperti dalle scorte). La produzione infatti è stimata a 1,1 milioni di tonnellate*, il consumo si è atteso a 1,13 milioni di tonnellate*, mentre le scorte finali sono stimate a 0,31 mln di ton*. Livello di scorte che si confronta con 0,198 mln ton* della stagione 2017/2018 e un rapporto scorte consumi del 18,5%*. A complicare la situazione però vi è la decisione presa dalla Cina a fine dello scorso anno di cambiare il metodo di calcolo del magazzino, rendendo inconfrontabili i dati delle due stagioni.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

 

ANALISI TECNICA

MAIS - 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Che la situazione sia molto delicata per il Future è ben visibile anche da un’analisi grafica. Il Mais infatti ha recentemente testato la trend line rialzista, descritta dai minimi di luglio e settembre 2018, che è stata confermata a marzo di quest’anno. Il mercato infatti, in attesa dei dati sulle intenzioni di semina americane, han salvaguardato questo livello dinamico, oltre che il supporto statico collocato a 356 centesimi di dollaro per bushel*. Qui si gioca la partita. L’eventuale break di tale livello con volatilità aprirebbe ad ulteriori ribassi verso 346 e 340 centesimi*. Al rialzo invece un primo segnale positivo sarebbe sulla rottura della resistenza a 366* con target a 378*. Il superamento anche di questa fascia di prezzo potrebbe aprire verso 400 centesimi*.

MAIS - 1 anno

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

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