Migliora il clima sui mercati azionari

Migliora il clima sui mercati azionari

giovedì 7 febbraio 2019

Gennaio si è confermato un mese molto buono per l’azionario con il FTSE MIB e lo S&P500 che hanno messo a segno un guadagno di quasi l’8%*. In particolare, per l’indice USA è stato il maggior rialzo mensile dal 2015 e migliore performance in gennaio da oltre 30 anni.

MERCATI IN CIFRE 

 
Digerito l’atteggiamento estremamente accomodante della FED, i mercati sono tornati a concentrarsi sul tema guerra commerciale che, probabilmente, terrà banco per tutto il mese di febbraio. I due giorni di incontri tra la delegazione cinese e quella statunitense si sono conclusi il 31 gennaio scorso come previsto senza un accordo definitivo, ma le parti hanno segnalato che sono stati fatti importanti passi in avanti. Secondo le indiscrezioni, la Cina si sarebbe impegnata ad aumentare in maniere sostanziale gli acquisti di beni statunitensi, soprattutto quelli agricoli. Adesso i prossimi appuntamenti sul tema commerciale sembrano essere due: a metà febbraio un nuovo incontro dovrebbe tenersi a Pechino, in cui parteciperà anche il segretario del Tesoro USA, Steven Mnuchin, mentre il 27-28 febbraio dovrebbe esserci un incontro in Vietnam tra i due Presidenti. Trump ha dichiarato che vede buone possibilità di concludere un accordo. In Europa, la Premier Theresa May tornerà a Westminster il prossimo 13 febbraio per sottoporre al voto dei deputati il nuovo accordo sulla Brexit se nel frattempo sarà riuscita ad ottenere nuove concessioni da Bruxelles. Si avvicina intanto il 29 marzo, data di uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea. Dal fronte macro, in Italia, venerdì è giunta un’altra doccia fredda dal PMI manifatturiero di gennaio che è tornato ai minimi da inizio 2013. Negli USA invece hanno sorpreso i dati sul mercato del lavoro che hanno visto un aumento oltre le attese degli occupati non agricoli, il centesimo mese consecutivo di crescita di nuovi posti di lavoro.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 07/02 Giornata dedicata alla Banche Centrali. Si inizia con il discorso del Presidente della FED Powell per poi passare ai verbali della BCE e infine alla decisione sul tasso di interessa della Bank of England. In arrivo anche la produzione industriale tedesca.
Venerdì 08/02 In mattinata viene pubblicato il dato sulla produzione industriale in Germania e in Italia. L’Istat pubblica la consueta nota mensile sull’andamento dell’economia. A seguire carrellata di dati USA: reddito e spesa personale delle famiglie, PIL annualizzato, ordini di beni durevoli e di fabbrica.
Lunedì 11/02 Numerosi gli appuntamenti importanti per il Regno Unito. A partire dal PIL del quarto trimestre 2018, la produzione industriale, la produzione manifatturiera e per finire il saldo della bilancia commerciale.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Situazione grafica positiva per il FTSE MIB che è riuscito a superare il ritracciamento di Fibonacci del 50% a 19.780 punti* e che si è riportato in area 20.000 punti*. In caso di break di tale livello, l’indice punterebbe a 20.236 punti*, dove risiede un’importante resistenza statica. Cautela in caso di ritorno sotto il supporto statico a 19.600 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19996,47

19703,64

19098,27

61,32

2,52

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Buoni spunti dal punto di vista tecnico per il DAX. L’indice tedesco conferma la fase rialzista rompendo con volatilità la resistenza a 11.216 punti*. Il DAX ora può mettere nel mirino gli 11.460 punti*. In caso di break di tale livello, le prime resistenze si collocano a 11.500 e 11.720 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11324,72

11216,00

10986,43

65,33

22,34

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Nelle ultime settimane il Brent sembra essersi ancorato in una fase laterale sotto i 62,6 dollari*. Il greggio non riesce a trovare la forza per superare, al rialzo, tale resistenza statica per poi mettere nel mirino i 64 e i 67 dollari*. Al ribasso, con un ritorno sotto i 58,41 dollari*, il primo supporto si colloca a 56 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

62,61

62,35

59,32

57,45

-41,57

 

TOP NEWS

Eni: entra nel mercato delle rinnovabili in Australia
Eni Australia ha completato l’acquisizione del progetto per la realizzazione della centrale fotovoltaica a Katherine, nel territorio del nord in Australia, dalla Katherine Solar Pty, una joint venture composta dall’australiana Epuron e dalla britannica Island Green Power.
Intesa Sanpaolo: superati i 4 miliardi di utili nel 2018
Il gruppo bancario ha chiuso il 2018 con utile netto pari a 4,05 miliardi* (in crescita rispetto ai 3,816 miliardi del 2017*), e nell’ultimo trimestre mette in cascina 1,038 miliardi*. Risultati che sono pienamente in linea con gli obiettivi, come si legge in una nota della banca. Il dividendo cash è da 3,45 miliardi di euro*, in crescita rispetto ai 3,42 miliardi del 2017*.

SOTTO LA LENTE: ALPHABET


ALPHABET- Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Alphabet, la casa madre del re dei motori di ricerca Google, ha superato nettamente le previsioni. Nel quarto trimestre del 2018 ha riportato utili per azione di 12,77 dollari* contro i 10,82* attesi. Il giro d’affari ha, a sua volta, fatto meglio del previsto, salendo del 21,5% a 39,28 miliardi* rispetto a pronostici inferiori ai 39 miliardi*. Gli utili operativi sono saliti del 22%, a 8,2 miliardi*. Tuttavia, il margine sull’utile operativo è sceso al 21% dal 24%* precedente, facendo peggio del 22%* atteso. Boom per le spese in conto capitale dell’intero 2018, che sono balzate di ben +102% a 25,14 miliardi*, rispetto al tasso di crescita del 34%* del 2017. Gli analisti rimangono sbilanciati sul buy con 41 raccomandazioni di acquisto e solo 2 hold. Zero i sell. Il target price a 12 mesi è pari a 1.333 dollari*, con un rendimento potenziale del 17%*. Alphabet, dopo aver fatto segnare il minimo di 977,6 dollari* a dicembre 2018, ha avviato un rimbalzo consistente. Movimento che ha permesso al titolo di infrangere al rialzo la trend line ribassista di medio periodo, costruita sui massimi di agosto e ottobre, poi confermata a dicembre 2018. Dopo il break della trend line, Alphabet ha tentato subito il superamento dei 1.100 dollari* fallendo e avviando così il pull back del supporto dinamico. Da qui i corsi hanno nuovamente ripreso la strada del rialzo rompendo con decisione la resistenza statica dei 1.100 dollari*. Ora il titolo si trova leggermente sopra la media mobile a 1.120 dollari* e ben impostato per mettere nel mirino i 1.200 dollari*, una volta infranta la resistenza a 1.140 dollari*. Livello di guardia invece rimane il supporto a 1.100 dollari*. L’eventuale rottura di tale livello, aprirebbe a pressioni ribassiste verso 1.055 e 1.000 dollari*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


ALPHABET- Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 1129,07

 1127,16

1070,08

64,85

91,75

 

 

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19/08/2019 03.12.57

 

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