Nuovi massimi in USA mentre l’Europa tenta di ripartire

Nuovi massimi in USA mentre l’Europa tenta di ripartire

giovedì 30 agosto 2018

La settimana in corso ha rafforzato ulteriormente quello che, in realtà, è ben visibile da inizio anno. Da una parte abbiamo il mercato americano che continua a crescere e segnare nuovi massimi, a dispetto di quanti hanno chiamato in diverse occasioni il rischio di bolla (vedi per esempio quella più volte gridata sui titoli FANG), dall’altra il mercato europeo che sottoperforma.

MERCATI IN CIFRE 

 
Ma il comportamento dei mercati rappresenta ovviamente prospettive e dinamiche differenti. Mentre l’Europa solo nelle ultime settimane con la Germania ha dato qualche segnale di ripresa, che subito si è riflesso sui corsi del DAX, l’America continua a pubblicare dati macro incoraggianti. E del resto anche l’intervento di Powell, presidente della Fed, al simposio di Jackson Hole, ha dipinto non solo un quadro positivo per l’economia americana, ma ha anche specificato che non ci sono segnali di surriscaldamento dell'inflazione, dichiarando che l'attuale rotta di rialzi graduali dei tassi resta appropriata. Affermazioni che sono piaciute ai mercati finanziari che hanno infatti spinto su nuovi massimi storici sia l’S&P 500 a 2.898 punti*, che il NASDAQ 100 a 7.560 punti*. Nuovi record che hanno anche beneficiato, questa settimana, dell’accordo commerciale bilaterale tra Messico e USA, che prevede regole più stringenti per il Messico sul settore auto ed alimentare. Il Canada invece avrà tempo fino a venerdì per aderire in modo da ricreare un “nuovo Nafta”. Visto però le recenti dichiarazioni del premier canadese Trudeau, l’accordo sembrerebbe ormai vicino. Il vecchio continente invece si trova a dover affrontare diverse sfide che rendono il terreno più impervio, dalla guerra commerciale, alla Turchia, dalla Brexit, alla delicata situazione dell’Italia. Qualche segnale positivo però, come abbiamo, detto si comincia a vedere. Dall’IFO tedesco sopra le attese, all’indice PMI europeo che ha finalmente registrato un leggero miglioramento del clima di fiducia delle imprese.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 30/08 Oggi alle 9.00 la Spagna pubblicherà il dato IPP annuale e l’IPC mensile. Importante l’appuntamento con i dati tedeschi. La Germania alle 9.55 renderà noti infatti i dati su disoccupazione ad agosto e alle 1400 l’IPC. Alle 11.45 si svolgerà l’asta dei BTP italiani con scadenza 10 e 5 anni. Nel pomeriggio protagonisti gli Stati Uniti con le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
Venerdì 31/08 Venerdì, durante la notte, il Giappone pubblicherà l’indice generale dei prezzi a Tokyo e la produzione industriale. La Cina invece pubblicherà l’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero. Nel primo mattino la Francia renderà noto l’IPC annuale e mensile.
Martedì 03/09 Lunedì prossimo (giorno festivo in USA e Canada) la Cina pubblicherà l’indice manifatturiero PMI di agosto. Germania e Inghilterra pubblicheranno poi l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

È ancora debole il FTSE MIB che si mantiene poco al di sopra dei 20.500 punti*, supporto di notevole importanza per l’indice italiano. Al rialzo sarà importante chiudere sopra i 20.800 punti* per agganciare i 21.000 e 21.100 punti*. Al ribasso invece un primo segnale negativo sarebbe la chiusura sotto 20.500 punti* e soprattutto 20.236 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20760,07

20693,61

21522,12

37,82

22,80

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

 Più forte in questa fase il DAX che ha rotto al rialzo sia la trend line ribassista di breve periodo, descritta dai massimi del 31 luglio e 8 agosto, sia la resistenza statica collocata a 12.500 punti. Positivo anche il movimento in termini di momentum. L’indice ha dunque preso di mira i 12.745 punti*. Negativo sarebbe invece un ritorno sotto 12.500 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12561,68

12442,31

12501,11

52,68

53,29

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Il Brent consolida il rialzo e si riporta sopra i 76 dollari*. Movimento che appare in forza su RSI. Il petrolio dunque sembra aver presa di mira i massimi a 80 dollari*. I livelli da monitorare rimangono due. Al rialzo la resistenza su citata al ribasso il supporto fondamentale è quello a 71,28 dollari*. Un break di questo indebolirebbe il quadro grafico di breve.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

76,54

75,86

74,52

62,57

-33,51

 

TOP NEWS

Tesla: rimarrà quotata a Wall Street 
Nessun delisting per Tesla, almeno per il momento. Il progetto di uscire dal Nasdaq di Wall Street, proposto a inizio mese dal fondatore e amministratore delegato della casa automobilistica, Elon Musk, è stato archiviato.
UniCredit: tornano rumors fusione con SocGen 
Ultime indiscrezioni stampa parlano del coinvolgimento di Daniel Bouton, senior advisor di Rothschild ed ex presidente di SocGen in qualità di advisor per valutare un’eventuale fusione di UniCredit con la banca transalpina.

SOTTO LA LENTE: FCA

FCA - Performance a 1 anno
Dopo il crollo verticale del titolo a fine luglio, a seguito dei deboli riscontri trimestrali, FCA ingrana la marcia e supera i 15 euro. I prezzi infatti, il 25 luglio, avevano perso oltre il 15%* in un solo giorno. Il quadro tecnico ora però mostra segnali di miglioramento beneficiando di una serie di notizie positive. In particolare, di recente, a spingere il titolo hanno contribuito le ultime indiscrezioni relative alla cessione di Magneti Marelli. Per la stampa, il fondo di private equity Kkr avrebbe confermato i negoziati in corso e offrirebbe una valutazione tra 5 e 6 miliardi di euro*, debito incluso. Infine positivo per FCA e per il settore è la notizia dell’accordo tra USA e Messico per il libero scambio. Ricordiamo che di 23 analisti che seguono il titolo, 14 sono buy e 9 hold. Solo 3 consigliano di vendere (fonte: Bloomberg). Il target price medio è 19,25 euro*, con il 26,7%* di rendimento potenziale.

Da un punto di vista tecnico FCA ha dato alcuni segnali positivi che andranno confermati. Il titolo infatti ha rotto al rialzo la trend line ribassista descritta dai massimi del 1 giugno e 25 luglio e ha superato la resistenza statica collocata a 15 euro*. Dinamica evidente anche su RSI che ha rotto la trend line ribassista disegnata congiungendo i massimi sull’oscillatore segnati a gennaio e aprile 2018. Un primo segnale importante. Ora FCA dovrà fare il passo successivo con il break della resistenza collocata a 15,84 euro* (ritracciamento del 38,2% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato ad aprile 2017). Rotto tale livello il titolo metterà nel mirino 17,45 e 20 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


FCA - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 14,96

 14,54

15,55

52,88

224,30

 

 

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