Permane l’ottimismo sui mercati. USA e Cina vicini all’accordo

Permane l’ottimismo sui mercati. USA e Cina vicini all’accordo

giovedì 18 aprile 2019

La settimana è iniziata in un clima “pasquale”, con pochi spunti di rilievo da segnalare, e volumi di scambio in calo su quasi tutti i principali mercati azionari. Lo scorso venerdì i buoni dati cinesi sulle esportazioni e sui prestiti cresciuti oltre alle attese hanno favorito gli acquisti sui listini azionari, con quest’ultimi che hanno beneficiato anche delle buone trimestrali statunitensi, con i conti record di JP Morgan e Wells Fargo.

MERCATI IN CIFRE 

Arrivano buone notizie anche sul fronte commerciale. Il segretario al Tesoro USA, Steven Mnuchin, avrebbe dichiarato che i colloqui sono vicini al “round finale”. Mnuchin ha anche rilasciato una nota in cui si sottolinea “l'ottimismo” per come si sta evolvendo il dialogo con la Cina e che si è molto vicini a porre fine a una disputa commerciale “che ha portato a tariffe dannose, a un clima di incertezza e posto un freno all'economia globale”. Per il Segretario al Tesoro USA, ormai si sarebbero superate le divisioni su come mettere in pratica l'accordo. In quest'ottica sono dunque molto attese le due telefonate che lo stesso Mnuchin e Robert Lighthizer, rappresentante al commercio degli States, hanno in agenda nei prossimi giorni con gli omologhi cinesi sulle questioni finali e sulla necessità o meno di “ulteriori incontri”. Anche i principali indici europei beneficiano di queste dinamiche e in particolare il FTSE MIB che rivede quota 22mila punti per la prima volta dall'agosto 2018. Gli operatori stanno quindi apprezzando il miglioramento dello stato dell’economia giunto dai dati della settimana precedente e i nuovi convinti segnali di miglioramento degli indici tedeschi ZEW. Il dato che misura la fiducia delle imprese tedesche è infatti scattato ai massimi a un anno, tornando in positivo per la prima volta dal marzo 2018. Infine, sulla Brexit la nuova data all’orizzonte concessa alla Gran Bretagna per evitare il “no deal” è il 31 ottobre 2019.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 18/04 L'Istat diffonde i dati di febbraio su ordini e fatturato industriale. Sono in calendario il PMI manifatturiero e servizi preliminare di aprile di Francia, Germania ed Eurozona. Dagli USA arrivano le vendite al dettaglio di marzo, le scorte delle imprese a febbraio e l'indice Philadelphia Fed di aprile.
Venerdì 19/04 Escono i prezzi al consumo di marzo nel Giappone, la fiducia dei consumatori e delle imprese manifatturiere in Italia, le licenze edilizie e i nuovi cantieri residenziali a marzo negli Stati Uniti. Moody's comunica la revisione del merito di credito del Belgio.
Martedì 22/04 Viene diffuso l’indice PMI manifatturiero e servizi finale di aprile di Francia, Germania, Eurozona e Stati Uniti. Dagli USA in uscita anche il dato di marzo sulla vendita di abitazioni esistenti.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il FTSE MIB si è riportato nei pressi della resistenza
statica fondamentale dei 22.000 punti*. Questo è il
livello da infrangere per proseguire al rialzo con target
anche ambiziosi verso i 24.000 punti*. Sarà necessario
un break con volatilità e buona dose di volumi.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.000,88

21.805,25

20.853,62

72,52

1,57

ANALISI TECNICA DAX

DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Segnale positivo del DAX che ha infranto al rialzo la
resistenza statica dei 12.000 punti*, dando un segnale
positivo importante. L’indice tedesco dunque mette nel
mirino i 12.450 punti*. Sospetto sarebbe un ritorno al di sotto di questo livello ma soprattutto la chiusura del gap
up aperto il 3 aprile.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.153,07

11.992,53

11.549,03

69,86

25,32

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il Brent ha infranto i 70 dollari* ed ora affronta la resistenza dei 71,28 dollari*. Un break di tale livello permetterebbe al greggio di proseguire verso 75 dollari*. Al ribasso invece una rottura dei 70 dollari* e della media mobile a 200 periodi darebbe un segnale di debolezza con supporto a 67,29 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

71,87

71,43

67,29

68,76

-34,39

 

TOP NEWS

UniCredit: pagherà 1,3 miliardi di dollari agli Stati Uniti
UniCredit ha raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti per mettere fine al lungo contenzioso aperto per aver violato negli anni le sanzioni americane all’Iran. Secondo i termini dell’accordo, la banca dovrà pagare una sanzione di 1,3 miliardi di dollari*, cifra interamente coperta dagli accantonamenti stanziati.
Nexi: al debutto a Milano, è la maggior IPO dell’anno
Il 16 aprile è sbarcata a Piazza Affari Nexi, società italiana attiva nel settore dei pagamenti digitali. Il prezzo di collocamento è stato fissato a 9 euro per azione*, con una capitalizzazione pari a 5,7 miliardi*. Si tratta della maggior IPO dell’anno non solo in Italia ma anche a livello europeo.

SOTTO LA LENTE: LVMH

LVMH - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
LVMH, il gruppo leader al mondo nell'industria del lusso, sconfigge il timore di un rallentamento degli acquisti da parte dei clienti cinesi e corre in Borsa segnando nuovi massimi storici. Il gruppo parigino ha diffuso i risultati del primo trimestre 2019 che evidenziano un'accelerazione della crescita, nettamente superiore alle attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 16% a 12,5 miliardi di euro*. Il raffronto a parità di perimetro, cioè al netto di acquisizioni, dismissioni e dell'effetto cambi, è un incremento dell'11%*, in accelerazione dal +9%* del trimestre precedente. La spinta maggiore alla crescita dei ricavi nei primi tre mesi dell'anno è venuta dalla pelletteria, con una buona performance anche dalle aziende delle bevande alcoliche. I 34 analisti che seguono il titolo si dividono in 21 buy, 11 hold e 2 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 346,85 euro*, che implica un rendimento potenziale dell’1,1%* rispetto ai livelli attuali. Il grafico di LVMH rimane improntato positivamente anche se va sottolineato che il titolo ha corso veramente tanto segnando nuovi massimi storici il 12 aprile 2019 a 348,85 euro*. I corsi hanno così guadagnato da inizio anno il 33,3%. A 340 euro* si trova il primo supporto di breve che se infranto aprirebbe verso 326 euro* e 320 euro*. Un eventuale storno a 320 euro* potrebbe essere anche un’occasione di ingresso per cercare il ritorno verso i massimi. Questo in funzione dell’oscillatore RSI che sul grafico weekly è andato in forte ipercomprato a manifestare ancora forza dei compratori.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 

LVMH - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 350,50

341,08

313,23

72,75

172,05

 

 

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21/05/2019 20.29.19

 

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