Prosegue l’ottimismo nonostante i dati macro deboli

Prosegue l’ottimismo nonostante i dati macro deboli

giovedì 28 febbraio 2019

Segnali incoraggianti su tutti i principali listini internazionali. L’S&P 500 con un balzo YTD del 12%* è tornato sulla resistenza statica chiave dei 2.800 punti*. Di pari entità anche la crescita del NASDAQ 100 YTD che è riuscita a infrangere la barriera compresa tra i 7.000 punti* e la media mobile 200 periodi.

MERCATI IN CIFRE 

 
In Europa, l’EURO STOXX 50 ha fissato un rialzo del 9%* da inizio anno, mentre il FTSE MIB del 11%*, superando anche la resistenza statica collocata a 20.236 punti*. Torna dunque l’ottimismo sui mercati che stanno beneficiando delle evoluzioni su due filoni principali. In primis ovviamente gli sviluppi positivi delle trattative USA-Cina sul fronte dazi commerciali. Trump infatti ha annunciato sostanziali progressi con la Cina su vari fronti, quali quelli del trasferimento delle tecnologie, proprietà intellettuale, commercio e valute e per questo posticipato l’incremento delle tariffe previsto per il 1° marzo. Ricordiamo che il Tycoon si incontrerà il 1° marzo con il vice premier cinese Liu ed in caso di esito positivo seguirà l’incontro con il presidente Xi in Florida per concludere l’accordo. Questo il principale catalyst per il mercato. Altro tema dominante è quello relativo al TLTRO emerso dalle minute della Bce, relative all’ultima riunione del Consiglio direttivo. La Bce starebbe lavorando a nuovi finanziamenti a favore delle banche dell’area, risfoderando l’arma del TLTRO utilizzata più volte in passato. Quanto detto, se sicuramente positivo per gli investitori, non deve far perdere di vista il quadro macro che evidenzia ancora rallentamento a livello globale. Basti pensare ai dati negativi evidenziati negli ultimi giorni dal calo del PMI manifatturiero tedesco e dal crollo dell’indice di fiducia commerciale della Fed di Philadelphia. Sale dunque l’attesa per il dato PIL USA nel quarto trimestre 2018, che verrà pubblicato oggi.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 28/02 Sono attesi i dati dal Giappone sulle vendite al dettaglio e la produzione. Diffusione dei dati previsionali sull'inflazione in Francia, Spagna, Italia e Germania. Escono in Francia e negli Stati Uniti le anticipazioni sul PIL del quarto trimestre 2018.
Venerdì 01/03 Escono i dati sull'inflazione in Giappone e nell'area euro. Negli USA viene diffuso il dato su reddito e spesa delle famiglie. L'Istat diffonde la stima provvisoria su occupati e disoccupati e i dati su PIL. L’Eurozona e la Germania comunicano il dato sul tasso di disoccupazione. Vengono diffusi gli indici PMI manifatturieri globali.
Martedì 05/03 Vengono pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio del Regno Unito e della Germania. In uscita anche il dato finale sul PIL italiano del quarto trimestre 2018. Vengono diffusi gli indici PMI servizi di Italia, Francia, Germania, Eurozona ed USA.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il FTSE MIB è riuscito a infrangere la resistenza statica importante collocata a 20.236 punti* ed ora affronta quella dinamica segnata dalla media mobile 200 periodi. Il break anche di questo livello confermerebbe il sentiment positivo dell’indice aprendo verso 21.122 punti*. Debolezza solo sotto 19.300 punti* e target a 18.400 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.498,79

20.334,60,04

19.416,24

64,71

0,88

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Anche l’indice tedesco ha dato un segnale positivo rompendo la resistenza collocata in area 11.400 punti*. Il DAX rimane dunque inserito in un trend rialzista ottenuto congiungendo i minimi di dicembre e febbraio 2019. Il superamento di 11.566 punti* aprirebbe verso 12.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.487,33

11.465,83

11.022,28

66,43

19,81

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il Brent subisce il primo test della resistenza statica collocata a 67,27 dollari*. L’oro nero infatti dopo il minimo segnato a 49,93 dollari* a fine 2018 ha avviato un recupero del 28%*. I livelli da monitorare sono due. Al rialzo naturalmente la resistenza su citata. In caso di break premi livelli a 70 e 71,28 dollari*. Al ribasso in caso di rottura di 62,6 dollari* supporti di breve a 60 e 58,48 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

66,49

66,12

60,65

62,02

-39,01

 

TOP NEWS

Peugeot: balzano i profitti e i ricavi nel 2018
Il gruppo francese dell’auto Psa ha archiviato lo scorso anno con utili pari a 2,83 miliardi di euro, in rialzo del 47% rispetto al 2017. I ricavi hanno invece messo a segno una crescita del 19% a 74,03 miliardi. La società transalpina intende proporre un dividendo di 0,78 euro per il 2018.
Creval: ribaltone ai vertici, in arrivo nuovo piano
Il CdA, a seguito delle dimissioni di Mauro Selvetti, ha nominato Luigi Lovaglio amministratore delegato, affidandogli la definizione del nuovo piano industriale. Credito Valtellinese ha anticipato che il piano strategico 2019-2021 sarà presentato entro il primo semestre dell’anno.

SOTTO LA LENTE: ENEL


ENEL- Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Enel rimane tra i titoli che meglio ha performato nel 2018 a Piazza Affari e quest’anno si mantiene in un trend rialzista che sta riportando i corsi gradualmente verso i massimi dello scorso anno a 5,41 euro*. Il titolo oltre a beneficiare della maggiore visibilità degli utili in un contesto di mercato difficile (essendo appunto un difensivo), beneficia anche di conti 2018 in crescita. I risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2018 infatti vedono i ricavi salire dell’1,3%* a 75,6 miliardi, l’Ebitda ordinario aumentare del 3,8%* a 16,2 miliardi*. Il mercato si attendeva un giro d’affari 2018 pari a 76,4 miliardi*. Di 31 analisti che seguono il titolo, 26 consigliano il buy e 5 l’hold. Nessuno raccomanda di vendere. Il target price medio è 5,82 euro*, con un rendimento potenziale del 9,6%*. Da un punto di visto grafico Enel ha dato un segnale molto positivo prima con il break della resistenza statica collocata a 4,7 euro*, dove passa il ritracciamento di Fibonacci del 38,2%* (di tutto l’up trend avviato a febbraio 2016) e la media mobile 200 periodi, e poi dei 5 euro*. Quest’ultimo livello è particolarmente importante per Enel. Ora i prezzi si apprestano al test della resistenza statica collocata a 5,41 euro*, livello di prezzo massimo raggiunto nel 2018. Qui avverrà il prossimo test importante. In caso di rottura Enel avrà la via libera per i massimi del 2017 a 5,58 euro e 6 euro*. Al ribasso invece, un ritorno sotto i 5 euro*, avrebbe ripercussioni negative con supporti a 4,87 e 4,7 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


ENEL- Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 5,30

 5,27

5,17

64,82

42,47

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

09/12/2019 04.36.51

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori