Proseguono le vendite in attesa della BCE

Proseguono le vendite in attesa della BCE

giovedì 25 ottobre 2018

È una settimana ricca di appuntamenti importanti quella in corso, alcuni già conclusi altri in arrivo. E i riflessi sui mercati finanziari non si sono fatti attendere. La fase di debolezza sugli indici globali rimane una costante con i principali panieri europei che continuano a infrangere supporti chiave e segnare nuovi minimi.

MERCATI IN CIFRE 

 
Il DAX ha bucato gli 11.500 punti*, L’EURO STOXX 50 i 3.200 punti* e il FTSE MIB rimane pericolosamente vicino ai 18.700 punti*. Livello che se infranto indicherà inversione del trend e non più correzione. La situazione resta dunque delicata. Fa pensare sull’Italia anche che, nonostante la notizia del taglio del rating da parte di Moody’s fosse “migliore” delle attese del mercato, la seduta di lunedì 22 ottobre si sia chiusa in netto ribasso. Anzi, il tentativo di rimbalzo in apertura è sembrato un mero movimento di copertura degli short prima di riavviare le vendite. Sarà importante invece che gli indici americani riprendano la strada del rialzo e non rompano i livelli chiave (per l’S&P 500 sono i 2.700 punti* e per il NASDAQ 100 i 7.000 punti*). Un rimbalzo dell’America infatti potrebbe quanto meno placare i ribassi in Europa. I temi dominanti rimangono gli stessi. In primis l’intensificarsi delle tensioni tra USA e CINA, che sta avendo effetti evidenti sull’economia del Paese del Dragone. Il PIL del terzo trimestre è salito del 6,5%* rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta del livello più basso degli ultimi 9 anni. La stima si confronta con il +6,8%* del primo trimestre e con il +6,7%* registrato nel secondo trimestre. I mercati ora attendono di conoscere le decisione della BCE, che dovrebbe confermare la fine del QE a fine anno e il primo rialzo dei tassi dopo l’estate 2019. Quanto all’Italia, martedì è arrivata la bocciatura UE del DEF ed ora il Governo ha tre settimane per modificare il documento ed evitare eventuali procedure di infrazione. Venerdì a mercato chiuso arriverà invece anche il giudizio di S&P sul merito di credito long term.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 25/10 Oggi alle 10 appuntamento con l’indice IFO sulla fiducia delle imprese tedesche. Nel primo pomeriggio occhi puntati al meeting della BCE con eventuali decisioni sulla politica monetaria. Gli USA invece pubblicheranno diversi dati tra cui i principali ordinativi di beni durevoli e la bilancia commerciale di beni.
Venerdì 26/10 Venerdì di dati macro USA. Alle 14.30 sarà pubblicato il dato sul PIL del terzo trimestre e successivamente il sentimento d’aspettativa dei consumatori del Michigan. In Europa il focus sarà sul discorso del Presidente della BCE alle 16.00.
Martedì 30/10 Martedì alle 8.30 la Francia pubblicherà il dato sul PIL del terzo trimestre 2018 e le spese dei consumatori a settembre. La Germania invece renderà noti diversi dati sull’occupazione, oltre che l’IPC di ottobre. Nel pomeriggio invece gli USA pubblicheranno il rapporto sulla fiducia dei consumatori.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Il FTSE MIB rimane pericolosamente vicino al supporto statico fondamentale dei 18.700 punti*, dove giace anche il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto l’up trend avviato a giugno del 2016. Il break di tale livello con volatilità e volumi implicherebbe la fine della correzione e l’inizio di una inversione di trend, con primi target a 18.300 e 18.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

18485,46

19078,28

20480,94

27,98

-1,83

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

Non presenta una bella cera neanche il DAX che ha infranto la parte bassa del canale discendente avviato a metà giugno. L’indice tedesco appare orientato ancora al ribasso con target principale 11.150 punti*. Positivo invece sarebbe il recupero di 11.500 punti* con target di breve a il supporto a 11.726 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11191,63

11531,34

12115,04

26,09

25,71

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Il Brent ha infranto al ribasso gli 80 dollari*, livello di supporto statico particolarmente importante. Il petrolio poi ha proseguito andando a testare il supporto collocato a 75,86 dollari*, dove passa anche la trend line rialzista di lungo corso. In caso di rottura della stessa il Brent prenderebbe di mira i 71,28 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

76,84

78,44

79,04

37,14

-28,14

 

TOP NEWS

Generali: acquistata Union Investment TFI
Generali si rafforza in Polonia grazie all’acquisizione di Union Investments TFI. Il gruppo del Leone ha infatti raggiunto un accordo per l’acquisizione del 100%* della società di asset management polacca Union Investments TFI
Enel: avvia la costruzione di impianto solare
Enel ha avviato la costruzione del parco solare São Gonçalo da 475 MW* a São Gonçalo do Gurguéia, nello stato brasiliano nordorientale di Piauí. L’impianto, che dovrebbe entrare in esercizio nel 2020, è il più grande impianto fotovoltaico attualmente in corso di costruzione del Sud America.

SOTTO LA LENTE: FCA

FCA - Performance a 1 anno
E alla fine, anche la cessione di Magneti Marelli è andata in porto. Il nodo sul prezzo è stato sciolto e FCA ha venduto la società per 6,2 miliardi* a CK Holdings, holding di Calsonic Kansei, uno dei principali fornitori giapponesi di componentistica per autoveicoli. L’elemento più importante per gli operatori di mercato è che il deal si è chiuso ad un prezzo nettamente superiore rispetto alle attese del mercato, ovvero 5,5 miliardi*. Il nuovo gruppo sarà ribattezzato Magneti Marelli CK Holdings. La nuova azienda combinata avrà un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro* e rappresenterà il settimo gruppo al mondo per fatturato nella componentistica per autoveicoli. Di 27 analisti che seguono il titolo (Fonte: Bloomberg), 15 sono buy e 9 hold, solo 3 consigliano di vendere. Target price a 19,04 euro* (+37,3%* di upside).

Da un punto di vista tecnico la seduta di lunedì 22 ottobre ha permesso al titolo FCA di recuperare un livello statico importante collocato a 13,85 euro*. L’hammer di venerdì aveva in qualche modo preannunciato il cambio di direzione di breve e la candela del 22 lo ha confermato. Hammer che solitamente porta con sé ritracciamenti del trend principale (in questo caso quello ribassista). Possibile dunque pensare ad allunghi rialzisti di breve, ma il quadro tecnico rimane purtroppo incerto visto anche la debolezza del settore di riferimento in questa fase e del mercato italiano più in generale. Bisognerà attendere almeno il recupero di 15,84 euro* per avere un sostanziale miglioramento del quadro tecnico. Sotto 13,18 euro* invece, il rischio è di un pesante sell off verso 11 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


FCA - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 13,62

 13,75

14,67

38,12

195,20

 

 

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10/12/2019 04.05.35

 

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