S&P 500: Accenni di ripresa, trimestrali USA in chiaro scuro

S&P 500: Accenni di ripresa, trimestrali USA in chiaro scuro

martedì 22 gennaio 2019

L’S&P 500 la scorsa settimana ha confermato il rimbalzo avviato a inizio anno. Dinamica che ha permesso all’indice il superamento di un livello di resistenza piuttosto importante a 2.600 punti. Anche il VIX ha registrato la fase di stabilizzazione dei mercati tornando al di sotto dei 20 punti*.

Rottura dei 2.600 punti primo segnale positivo

Diverse le notizie che hanno permesso un miglioramento dello scenario. Tra queste fondamentale è stata la distensione dei rapporti tra USA e Cina. Negli ultimi giorni alcune indiscrezioni stampa riportano che il segretario al Tesoro Steven Mnuchin avrebbe proposto la rimozione, almeno parziale, dei dazi contro la Cina. Notizia che ha portato ad acquisti sull’azionario e vendite sui Treasury, nonostante le voci siano state smentite da un portavoce del Tesoro. Da un punto di vista macroeconomico il quadro USA continua a essere positivo, nonostante il dato ISM manifatturiero a 54,1 punti* abbia segnato una brusca frenata. Prosegue invece lo shutdown (il più lungo di sempre), ovvero il blocco delle attività amministrative federali non essenziali. Dopo oltre 25 giorni di scontri, l’accordo tra Trump e il Congresso (a maggioranza democratica) sembra ancora lontano. La scorsa settimana è stata importante anche perché è cominciata la stagione delle trimestrali in USA, con risultati altalenanti. Festeggiano Bank of America e CitiGroup, con conti sopra le attese. Hanno deluso gli investitori invece i conti di JP Morgan, Morgan Stanley e BlackRock. Netflix, nonostante utili sopra le attese, ha subito vendite a Wall Street. Ha pesato la crescita del fatturato sotto le attese e l’aumento dei costi. Nel complesso il quadro sui mercati finanziari registra un miglioramento che però non deve tradursi in un abbassamento della guardia, anche in attesa di conferme sul fronte della trade war.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

 

ANALISI TECNICA

 

 

S&P 500 - 1 anno

Utilizzato con il permesso di Bloomberg Finance L.P.*

L’S&P 500 con il break dei 2.600 punti* ha evidenziato un miglioramento del quadro tecnico. I corsi infatti, dopo aver segnato il minimo a 2.346 punti*, livello che non vedevano dall’aprile 2017, hanno avviato un forte rimbalzo a inizio anno. Movimento che ha permesso all’indice a stelle e strisce un balzo circa del 13%*. Il listino americano ora punta i 2.700 punti*, un livello di resistenza piuttosto importante, anche se è a 2.800 punti* la resistenza chiave che da ottobre ha respinto per ben tre volte verso il basso i corsi. L’eventuale break di tale livello aprirebbe verso i massimi storici a 2.940 punti*. Al ribasso invece già una chiusura al di sotto di 2.600 punti dovrebbe insospettirci, mentre un ritorno al di sotto di 2.535 punti* darebbe nuovamente sfogo alle pressioni ribassiste, con supporti a 2.443 e 2.400 punti*.

 

S&P 500 - 5 anni

Utilizzato con il permesso di Bloomberg Finance L.P.*

 

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