SOIA: Le tensioni commerciali spingono il Future al ribasso

SOIA: Le tensioni commerciali spingono il Future al ribasso

martedì 21 maggio 2019

Il Future della soia è sceso al livello più basso da oltre un decennio, facendo segnare il 13 maggio 2019 il minimo di 780 centesimi per bushel*. A guidare il forte ribasso della commodity è stato in primis il riaccendersi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Tenta il rimbalzo ma il quadro rimane delicato

Elemento che ha attenuato le speranze degli agricoltori americani di rivedere la nazione asiatica riprendere gli acquisti di soia americani, alleviando così l’attuale eccesso di offerta. Dinamica che ovviamente ha colpito il prezzo del Future quotato a Chicago. L’impatto delle tensioni con la Cina per gli agricoltori USA è stato infatti notevole dopo che, nel luglio dello scorso anno, la Cina aveva aumentato i dazi verso la soia USA del 25%*, avvantaggiando il Brasile, paese che si stima nell’anno commerciale 2019-2020 sarà il primo produttore mondiale di soia (oltre 120.000 tonnellate*), raggiungendo così il 35%* dell’offerta globale e confermandosi primo esportatore. Gli Stati Uniti invece si avviano a chiudere l’anno 2018-2019 con un calo delle esportazioni circa del 17%*. Washington, nel tentativo di rifarsi, ha più che raddoppiato le vendite di soia all’Europa e accelerato le spedizioni verso altre regioni dell’Asia ed ora sarebbero allo studio interventi statali a sostegno dei coltivatori. La Cina invece rimane il vero motore del mercato della soia, essendo il principale consumatore. Basti pensare che nell’anno 2018-2019 il consumo nazionale è stato di 105.440 tonnellate*, pari ad oltre il 30%* dei consumi mondiali. Ma a colpire il mercato della soia vi è anche un altro problema dal lato della domanda. Sia in Africa che in Asia infatti, la febbre suina sta decimando i capi di bestiame a cui è diretta buona parte dell’offerta di soia.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

 

ANALISI TECNICA

SOIA - 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il Future della soia da metà aprile ha avviato un trend ribassista molto forte che dal massimo del febbraio 2019 a 921 centesimi per bushel*, ha portato ad una perdita circa del 17%*. Il quadro rimane complicato anche dal punto di vista grafico dopo la rottura della trend line rialzista di medio periodo, costruita sui minimi di settembre e novembre 2018. Sul minimo di maggio 2019 un Dragonfly Doji ha permesso l’inversione di tendenza riportando il Future nei pressi degli 850 centesimi*. RSI conferma ulteriormente la criticità della situazione segnando lo sviluppo di un fortissimo ipervenduto, che indica l’orientamento ribassista per il Future. La fase di rimbalzo, invece, non ha superato il livello intermedio del 50 sull’oscillatore. In tale scenario, la rottura degli 850 centesimi* potrebbe generare ulteriori accelerazioni verso la media mobile 200 periodi (880 centesimi*) e i 900 centesimi*. Al ribasso, la chiusura del gap up il 15 maggio (817 centesimi*) segnerebbe il ritorno di forza dei venditori con target 800 e 780 centesimi*.

SOIA - 1 anno

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI
831,75 829,25 869,29 45,58 -43,43

 

 

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