Oro, Brent e speciale Cacao

Oro, Brent e speciale Cacao

mercoledì 19 giugno 2019

Cacao: imposto un prezzo minimo a difesa dei produttori

Dopo aver segnato un nuovo massimo, il prezzo del cacao ha subito un'inversione di tendenza venerdì scorso. Tuttavia, il trend di lungo periodo rialzista non è ancora in pericolo, in quanto la linea di tendenza sottostante rimane intatta. Al prezzo pari a 2.450 dollari per tonnellata, c'è anche un significativo supporto tecnico.

Recentemente, i leader politici della Costa d’Avorio e del Ghana hanno fissato il prezzo minimo a 2.600 USD per tonnellata e sospeso la vendita forward dei prodotti della stagione 2020/2021.

CACAO - 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Gli osservatori hanno descritto il passo come storico. Nel corso degli anni, le società internazionali e gli intermediari avevano abbassato i prezzi, ottenendo alti profitti. Questo passo rappresenta un’inversione di tendenza dove anche il produttore ottiene una “compensazione decente” come dichiarato da Yves Kone, Capo del Consiglio Esecutivo del Caffè e del Cacao della Costa d’Avorio.

 

Petrolio: tendenza al ribasso

Secondo Rainer Michael Preiss di Taurus Wealth Advisors, il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti, che dura ormai da circa un anno, potrebbe far scendere ulteriormente i prezzi del petrolio, che hanno già registrato una tendenza al ribasso a seguito delle crescenti preoccupazioni per la stagnazione della domanda. Preiss ha comunicato all’emittente americana CNBC la sua attesa per il prezzo del Brent Crude Oil che si attesta ad un minimo di 45 USD al barile di Brent. Si tratterebbe di un ulteriore sconto di circa un quarto rispetto al livello attuale dei prezzi. Se la Cina e gli Stati Uniti continuano a non risolvere le loro divergenze e se gli aumenti tariffari dovessero riprendere, l'economia globale si indebolirebbe e questo avrebbe anche un impatto sulla domanda di petrolio, ha detto Preiss.

I rischi dal lato dell’offerta, nonostante la crisi per il recente attacco a due navi cisterna nel Golfo dell'Oman, sono attualmente oggetto di scarsa attenzione sul mercato, tanto che il prezzo del petrolio continua a diminuire, con il Brent diretto verso i 60 USD al barile.

BRENT CRUDE OIL - 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

La dinamica dell'attacco alle due petroliere vicino allo Stretto di Hormus non è ancora chiara. Gli Stati Uniti e l'Iran si accusano l'un l'altro di essere responsabili degli attacchi. Secondo il Dipartimento di Stato americano, il governo statunitense vuole continuare la propria politica estremamente intransigente verso Teheran. Adam Schiff, Presidente dell’House Permanent Select Committee on Intelligence, ha dichiarato martedì a Washington di condividere la valutazione del Segretario di Stato americano secondo cui Teheran è responsabile degli attacchi alle due navi cisterna.
 
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno inviato altri 1.000 soldati nella regione di crisi. "Anche se nessuna delle due parti vuole uno scontro militare, la negligenza o il susseguirsi di circostanze sfavorevoli non permettono di escluderlo completamente", ha commentato Commerzbank.

 

 

Oro: la FED sotto pressione

All'inizio della scorsa settimana, l'oro aveva quasi perso 25 USD prima di riprendere un movimento rialzista. Venerdì scorso l’oro ha quasi raggiunto i 1.360 USD per Troy Ounce, toccando un massimo di 14 mesi, ma poi ha sofferto il rafforzamento del dollaro US.

Il gestore patrimoniale Wisdom Tree rimane tuttavia ottimista sull'ulteriore sviluppo dei prezzi dell'oro. Il loro analista Nitesh Shah commenta così in un'intervista con la "Frankfurter Allgemeine Zeitung": "Il prezzo dell'oro è influenzato da una serie di fattori. Uno di questi è il rendimento dei titoli di Stato americani. Poiché non c’è da aspettarsi ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed, questo è già positivo per l'oro". L’andamento recente dei tassi di interesse ha reso l’analista ancora più fiducioso: "Non abbiamo cambiato le nostre previsioni sui tassi di interesse, ma un'escalation dei conflitti commerciali potrebbe costringere la FED ad agire. In combinazione con l'aumento dei disordini in Medio Oriente, questo potrebbe stimolare la domanda di oro come bene rifugio. Se poi le posizioni speculative si accumulano di nuovo, il prezzo potrebbe salire oltre i 1.450 dollari l'oncia".

GOLD- 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 

15/12/2019 12.34.24

 

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