Torna la serenità sui mercati azionari

Torna la serenità sui mercati azionari

giovedì 14 febbraio 2019

Le principali piazze europee sono partite con il piede giusto questa settimana, recuperando parte delle perdite realizzate nelle sedute di giovedì e venerdì. Le vendite si sono abbattute anche sul FTSE MIB che ha accusato della conferma del taglio delle stime sul PIL italiano da parte del Fondo Monetario Internazionale.

MERCATI IN CIFRE 

 
L'istituto di Washington, in linea con il dato pubblicato nell'aggiornamento al World economic outlook dello scorso 21 gennaio, prevede un PIL in crescita dello 0,6%* per quest'anno e dello 0,9%* per il 2020. Doccia fredda soprattutto dalla Commissione europea che ha tagliato allo 0,2%* la stima di crescita dell'Italia per il 2019, una sforbiciata rispetto al +1,2%* della sua ultima previsione sul PIL e al +1%* indicata dal Governo. Un dato che tiene in considerazione anche gli effetti della manovra varata a dicembre. Sale intanto l’attesa per nuovi sviluppi sul fronte commerciale in vista del secondo round di incontri tra le due delegazioni che si terrà questa settimana a Pechino. In particolare, nelle giornate di oggi e domani saranno presenti il Segretario del Tesoro USA, Steven Mnuchin, ed il vice Premier cinese, Liu He. Nel frattempo, alcune indiscrezioni hanno riportato che i Presidenti Donald Trump e Xi Jinping potrebbero incontrarsi prima dell’udienza per la CFO di Huawei in agenda il 6 marzo. Tuttavia, tra gli operatori inizia a farsi strada l’idea che difficilmente si arriverà a fine febbraio ad un accordo definitivo tra le due parti. Probabilmente sarà necessaria una proroga della tregua, in scadenza il prossimo 1° marzo, in modo da permettere un proseguimento della trattativa. Sul fronte shutdown, sembrerebbe essere stato raggiunto un accordo di massima per prorogare il finanziamento al Governo USA oltre il 15 febbraio, data di scadenza della tregua provvisoria.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 14/02 La giornata si apre con il PIL del Giappone, della Germania e dell’Eurozona. Nel pomeriggio carrellata di dati USA: indice dei prezzi alla produzione, indice dei prezzi al consumo e vendite al dettaglio.
Venerdì 15/02 In mattinata la Cina rende noto l’indice dei prezzi al consumo e alla produzione. A seguire, il saldo della bilancia commerciale in Italia e in Eurozona e le vendite al dettaglio nel Regno Unito. Nel pomeriggio gli USA pubblicano l’indice manifatturiero dello stato di New York, le vendite al dettaglio e la produzione industriale.
Lunedì 19/02 Si parte con l’Italia che rende noto il fatturato e gli ordinativi dell’industria. A seguire in arrivo dal Regno Unito il tasso di disoccupazione e dalla Germania l’indice ZEW sul sentiment dell’economia tedesca.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il FTSE MIB tenta nuovamente il recupero per poi puntare alla soglia psicologica dei 20.000 punti*. Dopo essersi lasciato alle spalle il supporto chiave a 19.600 punti*, ora l’indice dovrà superare la resistenza statica dei 20.000 punti* prima di mettere nel mirino i 20.236 punti*. Al ribasso, sarà importante la tenuta del supporto statico a 19.300 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19989,90

19643,71

19173,98

57,08

-0,60

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Situazione grafica in miglioramento per il DAX dopo lo scivolone di fine settimana scorsa. L’indice è riuscito a risollevarsi distaccando nuovamente l’importante supporto statico a 11.000 punti*. Il DAX può ora puntare verso la resistenza statica a 11.216 punti*. In caso di debolezza con ritorno sotto gli 11.000 punti*, il primo target è a 10.800 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11167,22

11078,84

10969,53

52,16

16,36

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il Brent rimane inserito in una fase laterale sotto i 62,6 dollari* che prosegue da più di un mese. In tutto questo tempo il greggio non è mai riuscito a rompere con forza tale resistenza per aprirsi la strada verso i 64 e 67 dollari*. Invece, con una rottura al ribasso dei 58,41 dollari*, il primo supporto si colloca a 56 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

63,43

62,24

59,56

59,60

-41,58

 

TOP NEWS

Enel: nuovo parco eolico in Sudafrica
Oltre 200 milioni di euro* la cifra che Enel investirà attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power RSA per la costruzione del parco eolico da 140 MW* di Nxuba, nel distretto di Amatole.
TIM: accordo con Corning per innovazione reti
Accordo tra Tim e Corning che collaboreranno allo sviluppo di nuovi servizi e nuove applicazioni per le reti di prossima generazione. In base all’intesa, i due gruppi si concentreranno, in particolare, sull’evoluzione dell’infrastruttura e delle piattaforme di rete a banda larga, con l’obiettivo di rispondere meglio ai requisiti imposti dall’IoT e dal 5G.

SOTTO LA LENTE: FCA


FCA - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
FCA archivia il 2018 con risultati che definisce "da record", ma crolla a Piazza Affari. Le previsioni per il 2019, in particolare l'utile operativo adjusted stimato dall'azienda in 6,7 miliardi di euro*, deludono gli analisti e il titolo chiude la seduta del 7 febbraio, che era già difficile prima dei conti, con un tonfo di oltre il 12%*. Le stime diffuse dal gruppo italo-americano escludono l’apporto di Magneti Marelli la cui vendita sarà finalizzata nel secondo trimestre 2019. Riguardo al bilancio 2018 di FCA, l’utile netto è stato di 3,6 miliardi di euro*, in crescita del 3%* rispetto al 2017. I ricavi netti sono saliti del 4% a 115,4 miliardi*. Per la prima volta, niente debito, ma una liquidità di 1,9 miliardi*. Tra i 26 analisti che seguono il titolo, 9 suggeriscono buy, 15 hold e 2 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 16,9 euro*, che implica un rendimento potenziale del 30%* rispetto alle quotazioni attuali. Situazione grafica delicata per FCA. Il trend rialzista avviato agli inizi di gennaio è stato quasi completamente annullato dal brutto scivolone nella seduta in concomitanza con l’uscita dei risultati. Il forte ribasso del titolo con volumi e volatilità ha provocato la rottura di ben tre supporti statici rispettivamente a 14,85, 14,51 e 13,85 euro*. Successivamente i corsi hanno infranto anche il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 13,18 euro* (di tutto il up trend avviato ad aprile 2017). Ora, se i prezzi proseguissero al ribasso con break dei 12,14 euro*, il primo supporto importante è in area 10,76 euro*. Molto più rischioso in tale contesto tentare un approccio rialzista. La resistenza statica che, se superata, mostrerebbe un miglioramento del sentiment di mercato è quella dei 15,84 euro* (38,2% di Fibonacci).

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


FCA - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 13,10

 13,49

14,02

33,60

184,01

 

 

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07/12/2019 10.54.54

 

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