Weekly Note: la seconda ondata di Covid-19 inizia a preoccupare

Weekly Note: la seconda ondata di Covid-19 inizia a preoccupare

giovedì 22 ottobre 2020

  • Scarica il PDF della Weekly Note - Settimana 22/10 - 28/10
  • I mercati finanziari continuano a dimostrare incertezza, con gli investitori che reagiscono con le vendite all’aumento dei contagi di Coronavirus che hanno attivato nuove misure restrittive in diverse parti del mondo, specie per quello che riguarda l’Europa. La Cina sembra invece essere immune alla seconda ondata: nel 3° trimestre del 2020 il Paese ha registrato un +4,9%. Nei primi 9 mesi dell’anno, l’economia del Dragone è cresciuta dello 0,7% e per le stime del Fondo Monetario Internazionale dovrebbe essere l’unica Nazione che nel 2020 registrerà un incremento del Prodotto Interno Lordo, previsto al +1,9%. A settembre le vendite al dettaglio cinesi sono cresciute del 3,3%, ben al di sopra delle stime all’1,7% ed evidenziando una decisa ripartenza dei consumi nel territorio. Sul fronte Banche centrali, in una recente intervista la Presidente della BCE, Christine Lagarde, ha annunciato che il prossimo dicembre vi potrebbe essere un nuovo intervento dell’istituto, visto il peggioramento della pandemia e il rallentamento della ripresa economica. In tal senso saranno da tenere d’occhio i dati sui PMI di ottobre, previsti in peggioramento.

    A preoccupare sono anche gli ultimi sondaggi sulle elezioni presidenziali USA, che mostrano un assottigliamento del vantaggio del Democratico Joe Biden nei confronti di Donald Trump. Minore sarà questo distacco, maggiori saranno le possibilità che il tycoon contesti il voto a causa della presunta inaffidabilità delle votazioni per posta. Un altro tema caldo è quello del piano di aiuti all’economia USA. Sebbene Democratici e Repubblicani si stiano avvicinando a un accordo, il problema principale è quello di far approvare le misure di stimolo al Senato, riluttante ad accettare un programma diverso da quello da 500 miliardi di dollari.

    Trader view: il commento di Tony Cioli Puviani

    USA: massa monetaria abnorme all’orizzonte

    EUR/USD - 1 anno

    Fonte: Bloomberg

    Il MOVE Index è l’indice della paura del mercato obbligazionario statunitense. Il MOVE è quindi un equivalente del VIX Index, che è l’indice della paura del mercato azionario con riferimento all’ Indice S&P 500. Il MOVE Index misura la volatilità implicita dei rendimenti dei Treasury USA a 2, 5, 10 e 30 anni tramite i prezzi delle opzioni sui bond con scadenza a circa 30 giorni. A partire dal 5 ottobre il MOVE index, in concomitanza con i 30 giorni mancanti alle presidenziali USA, è balzato da un valore di 40 scarso a quasi 60, denunciando il fatto che i prezzi delle obbligazioni potrebbero scendere, specie se il vincitore dovesse essere Biden.
    I deficit del bilancio USA e le spese della nazione hanno raggiunto i massimi dal secondo dopoguerra per i tagli alle tasse sotto il presidente Donald Trump, ma il candidato presidenziale democratico Joe Biden propone di aumentarlo, almeno a breve termine, con un piano di spesa di ulteriori 5,4 trilioni di dollari: un Biden imperterrito di fronte agli enormi deficit di Trump. Sebbene le proposte di Biden siano state di gran lunga inferiori a quelle offerte dai suoi ex rivali progressisti Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, rappresentano ancora il più grande pacchetto politico degli ultimi decenni. Per sopperire alle enormi spese programmate da Biden (tra le quali l’assistenza medica gratuita, scuole materne e college pubblici gratis per le famiglie con redditi inferiori a $125.000 ed energia pulita), secondo uno studio della Wharton School della Pennsylvania...

     

    Tony Cioli Puviani

    EUR/USD - 5 anni

    Fonte: Bloomberg

    AGENDA MACRO

    Data
    Appuntamenti in calendario
    Giovedì 22/10 Il focus sarà sulla fiducia dei consumatori tedeschi elaborata da GfK (novembre). Nel pomeriggio le attenzioni si sposteranno sulle richieste di sussidio di disoccupazione in USA.
    Venerdì 23/10 Dopo le vendite al dettaglio di settembre per il Regno Unito, i riflettori si sposteranno sui dati flash di ottobre dei Markit PMI compositi, dei servizi e manifatturieri di Francia, Germania, Eurozona, Regno Unito e USA.
    Lunedì 26/10
    Verranno rilasciati gli indici IFO tedeschi di ottobre. Per gli Stati Uniti, attenzione all’indice manifatturiero di ottobre elaborato dalla FED di Dallas, alle vendite di nuove case di settembre e all’indice dell’attività nazionale della FED di Chicago.
    Martedì 27/10 Saranno resi noti i dati sugli ordini di beni durevoli statunitensi di settembre. Si guarderà poi all’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Conference Board (ottobre).
    Mercoledì 28/10 Focus sull’indice dei prezzi alla produzione italiano di settembre e alle scorte di petrolio negli USA.

     

     

     

     

    Focus: Settore farmaceutico

    Investire sulle armi nella lotta al Covid-19

    Con la seconda ondata di nuovi casi di Coronavirus, la corsa al vaccino o alla ricerca di una cura efficace si è fatta ancora più importante. In questo senso, segnali di ottimismo arrivano sia da Pfizer che da Moderna, due aziende in prima linea per la soluzione vaccinale. Nelle loro ultime dichiarazioni, queste aziende stimano che il loro vaccino potrebbe arrivare già tra la fine di novembre e dicembre 2020, mentre diversi studi evidenziano come il remdesivir di Gilead riesca a ridurre il tempo di ricovero dei pazienti affetti dal virus. Appare quindi interessante guardare al Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VP8H5M7. Il prodotto ha come sottostante un paniere formato da Moderna, Pfizer e Gilead Sciences e permette di ottenere una cedola trimestrale di 7,8 euro a patto che alle date di valutazione tutti i sottostanti abbiano un prezzo uguale o superiore alla rispettiva Soglia Bonus. Il Certificate beneficia dell’Effetto Memoria, che consente di incassare successivamente i premi non pagati, e dell’Opzione Autocallable, che dal 29 dicembre 2020 permette la scadenza anticipata se alle date trimestrali di rilevazione i sottostanti quotano pari a o al di sopra del Livello Autocall. A scadenza (22 marzo 2022), se i tre sottostanti dovessero quotare ad un valore superiore a quello della Barriera, l’investitore otterrà il valore nominale del prodotto, il premio del periodo e quelli eventualmente conservati in memoria. Al contrario, se anche solo un sottostante avrà un prezzo uguale o inferiore alla Barriera, il prodotto replicherà la performance del titolo peggiore del paniere (Worst of).

    Fonte dati: Vontobel

     

    Dai fatti agli effetti

     

    Petrolio: OPEC+ si prepara ad altri tagli

    Il fatto
    Nella riunione del Comitato ministeriale di monitoraggio dell’OPEC+ conclusa lo scorso 19 ottobre è stata confermata una certa solidità nei rapporti tra Arabia Saudita e Russia. I membri del cartello hanno però evidenziato numerose preoccupazioni per quanto riguarda l’andamento della domanda di petrolio, prevista in ulteriore peggioramento a causa della seconda ondata pandemica che sta già portando a diverse restrizioni in diverse parti del mondo. Secondo diversi analisti, le dichiarazioni pessimistiche rilasciate dai leader dell’associazione dei Paesi produttori di oro nero lasciano presagire una revisione degli accordi che da gennaio 2021 vedono un incremento della produzione di 2 milioni di barili al giorno. Su questo punto però non sono state effettuate dichiarazioni ufficiali.
    L'Effetto
    La pandemia di Coronavirus ha messo in estrema difficoltà i prezzi del petrolio, penalizzati da un eccesso di offerta e da una diminuzione della domanda causata dalle misure di restrizione che costringono le persone nelle loro abitazioni. Dal canto suo l’OPEC+ è intenzionata a stabilizzare il mercato con gli attuali (se non maggiori tagli). L’appuntamento in tal senso è per il meeting del cartello dei prossimi 30 novembre e 1 dicembre. Viste però le crescenti attenzioni di Governi e popolazioni al tema del green e del cambiamento climatico, sembra sempre più complesso attendersi una ripresa dei consumi. Di questa opinione sono anche alcuni colossi del settore oil&gas come BP, la quale sostiene che il picco della domanda sia già arrivato.

    WTI - 1 anno

    Fonte: Bloomberg Finance

    WTI - 5 anni
    Fonte: Bloomberg

     

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    24/11/2020 02:18:49

     

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