Weekly Note: mercati in attesa di Non-Farm Payrolls e Banche centrali

Weekly Note: mercati in attesa di Non-Farm Payrolls e Banche centrali

giovedì 10 giugno 2021

  • Scarica il PDF della Weekly Note - Settimana 10/06 - 16/06
  • I principali mercati azionari continuano a mostrare un certo ottimismo, spinti dai dati del lavoro USA di maggio che, pur evidenziando una crescita, hanno deluso le attese degli analisti. Questo elemento sembra quindi allontanare lo spettro di un avvio di tapering da parte della Federal Reserve prima del previsto. Gli investitori non sembrano eccessivamente preoccupati per l’accordo raggiunto dai ministri delle Finanze presenti al G7 sulla tassa minima globale del 15%, che dovrà essere discussa al G20 di luglio. Sul fronte geopolitico, l’ipotesi che l’origine del Covid-19 non sia naturale e che vi sia stata un’uscita accidentale da un laboratorio di Wuhan rischia di allontanare Cina e USA. Oltre a questo tra i due Paesi sta salendo il nervosismo in merito al tema Taiwan, con gli Stati Uniti che hanno pianificato dei colloqui commerciali con la Nazione e Pechino che chiede di interrompere ogni forma di contatto. Il focus degli operatori sarà comunque rivolto alla giornata di oggi, in cui si terranno il meeting della BCE e si conoscerà il dato sull’inflazione statunitense. Con riferimento al meeting della Banca Centrale Europea, gli analisti si attendono che l’istituto mantenga un atteggiamento volto a rassicurare i mercati, continuando ad un ritmo sostenuto il programma di acquisti pandemico che potrebbe passare dagli 80 miliardi di euro mensili del 2° trimestre a 75 miliardi di euro al mese nel 3° trimestre.

    La diminuzione sarebbe attribuibile più a condizioni e stagionalità dettate dal mercato che all’inizio di un tapering. Gli esperti si attendono una politica molto accomodante per tutta la ripresa, con il PEPP che potrebbe concludersi a giugno 2022. Per quanto riguarda invece l’inflazione in USA, alcuni analisti stimano come il dato possa sorprendere le attese al 4,7%. Un altro evento da monitorare sarà il meeting della Fed del prossimo 16 giugno, dove la Banca centrale potrebbe iniziare a discutere la riduzione del piano di acquisti da 120 miliardi di dollari mensili. Il tapering della Fed potrebbe iniziare già a fine 2021 o a inizio 2022.

    AGENDA MACRO

    Data
    Appuntamenti in calendario
    Giovedì
    10/06
    Dopo la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di aprile per l’Italia, le attenzioni verranno rivolte alla riunione della BCE, seguita dalla consueta conferenza stampa del Presidente Christine Lagarde. Nel pomeriggio si conosceranno le rilevazioni sull’inflazione americana di maggio e l’andamento delle richieste di sussidio di disoccupazione.
    Venerdì 11/06 Saranno resi noti i dati sul PIL inglese di aprile e sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan (giugno, preliminare).
    Lunedì 14/06
    Focus sulla produzione industriale dell’Eurozona di aprile e sulle aspettative di inflazione dei consumatori statunitensi (maggio).
    Martedì 15/06 Sarà pubblicata l’inflazione di maggio (finale) per Germania, Francia e Italia. Nel pomeriggio invece focus sugli USA, in particolare sulle vendite al dettaglio (maggio) e sulla produzione industriale e manifatturiera (maggio).
    Mercoledì 16/06 Attenzione ai dati sull’inflazione e le vendite al dettaglio inglesi di maggio. Per gli USA invece focus sul meeting della Fed, seguito dalla conferenza stampa del Presidente Jerome Powell.

     

     

     

    Focus: settore tecnologico

    Guardare all’accelerazione della tecnologia con i Certificati

    Tra i megatrend accelerati dalla pandemia vi sono sicuramente quello dello sviluppo dell’online e della decarbonizzazione. Queste due tendenze hanno portato a loro volta ad una crescita dell’importanza della raccolta dei dati in rete e dei veicoli elettrici. Per investire in entrambe queste tendenze e sulla crescente importanza delle criptovalute si potrebbe quindi guardare al Certificato Memory Cash Collect Express di Vontobel con ISIN DE000VQ60U40 e sottostante un basket composto dalle azioni Coinbase, Palantir e XPeng. Il prodotto è quotato dallo scorso 22 aprile sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Con questo Certificate si può ottenere una cedola mensile di 2,25 euro condizionata al fatto che, alle varie date di valutazione intermedie, il prezzo dei titoli sia uguale o superiore alla rispettiva Soglia Bonus. Il Certificate beneficia dell’Opzione Memoria, che consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati, e dell’Opzione Autocallable, che prevede la scadenza anticipata se alle date mensili di rilevazione i sottostanti quotano come o più del Livello di Rimborso. A scadenza (20 ottobre 2022), se i sottostanti quoteranno ad un prezzo superiore a quello dello Strike, l’investitore otterrà il valore nominale del prodotto, oltre al premio del periodo e a quelli eventualmente conservati in memoria. Al contrario, se almeno uno dei sottostanti avrà un prezzo pari o inferiore allo Strike, il Certificato replicherà la performance del Worst of.

    Fonte paragrafo: Vontobel.

     

    Dai fatti agli effetti

     

    Petrolio WTI: outlook domanda spinge i prezzi

    Il fatto
    I prezzi del petrolio WTI hanno superato per la prima volta dal 2018 la soglia psicologica dei 70 dollari al barile. A spingere il prezzo del greggio sono stati principalmente due elementi: il primo deriva dal miglioramento sull’outlook della domanda da parte di importanti associazioni come l’OPEC+ e l’International Energy Agency, il secondo è invece relativo alla decisione del Cartello di aumentare gradualmente la produzione. A sostegno della domanda vi sono anche le informazioni sul traffico di 15 città europee, che mostrano dati simili al 2019 sostenendo la ripresa della richiesta di carburante. Con la campagna di vaccinazione che procede a pieno ritmo sia in Europa che in USA, il rischio principale per la prosecuzione del rialzo dell’oro nero al momento non sono più le chiusure, ma il potenziale aumento dell’offerta da parte dell’Iran.
    L'Effetto
    Se non vi dovessero essere altre chiusure a causa di mutazioni del Covid-19 resistenti ai vaccini, i prezzi del petrolio potrebbero proseguire nel loro rialzo. A conferma di questa ipotesi vi sono alcuni segnali nel mercato delle opzioni che mostrano come il petrolio potrebbe arrivare a 100 dollari al barile entro il 2022. Al New York Mercantile Exchange sta infatti aumentando notevolmente la domanda per i contratti call dicembre 2022 con strike posto su questa soglia, coprendo 60 milioni di barili di greggio. Da un punto di vista grafico è da evidenziare come le quotazioni siano riuscite ad oltrepassare l’importante resistenza dei 66 dollari, dirigendosi verso la soglia psicologica degli 80 dollari: una violazione di questa resistenza permetterebbe ai compratori di mettere nel mirino l’area dei 100 dollari al barile.

    Petrolio WTI - 1 anno

    Fonte: TradingView 

    Petrolio WTI - 5 anni
    Fonte: TradingView

     

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    14/06/2021 18:13:08

     

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